La bolla degli nft sta fagocitando la gig economy



Da Wired.it :

Stiamo crescendo a un ritmo simile ai marketplace per gli nft“, racconta il dirigente di Fiverr Yoav Hornung, che non ha voluto fornire le cifre complessive relative ai guadagni dei freelance nel settore. Inserendo sulla piattaforma “nft” come chiave di ricerca, tuttavia, si ottengono quasi 50mila servizi offerti. “Se penso a sei mesi fa, non credo arrivassimo alle cinque cifre“, aggiunge Hornung.

La comunità dei freelance è invischiata nella bolla degli nft e sta abbandonando altri lavori nella gig economy per concentrarsi esclusivamente sulla produzione di non-fungible token, o trovando persone che lo facciano per loro.

Il 34enne Jose Fernando Rico Mercado, co-proprietario di tre strutture per l’infanzia in Messico, ha sempre svolto lavori secondari, come la progettazione di quaderni venduti su richiesta su Amazon. Durante la pandemia, i suoi guadagni mensili sono scesi da un massimo di 17mila dollari a quasi zero. Così, a metà del 2021 ha deciso di iscriversi a Fiverr, mettendo insieme un team di illustratori che coprono gli ordini delle nuove collezioni nft, a cui lavora a tempo pieno. Da allora, ha guadagnato 268mila dollari grazie ai collezionisti di nft.

Bolle e sfruttamento

La quantità di denaro che questi freelance stanno guadagnando può sembrare astronomica, fino a quando non viene inserita nel contesto generale. Nel 2021 il mercato degli nft ha raggiunto un valore di quarantaquattro miliardi di dollari, secondo la società di ricerca sulla blockchain Chainalysis. I dati dell’azienda indicano che alla fine dell’anno il valore medio per ogni transazione era di circa mille dollari, più di quanto il settantacinque per cento delle persone che vendono su Fiver offrano ai freelance, spesso per un’intera collezione.

L’iniquità all’interno del mondo degli nft in termini di distribuzione della ricchezza è esemplificata al meglio dal Bored Ape Yacht Club, la collezione manifesto del settore. Queste diecimila immagini di scimmie sono adorate dalle celebrità più in vista e da chi è riuscito ad accaparrarsi con largo anticipo un pezzo della collezione, che ora vale 2,5 miliardi di dollari. Oggi non è possibile acquistare una Bored Ape per meno di 250mila dollari. Seneca, lo pseudonimo con cui è conosciuta l’artista americana di origine asiatica che era stata contattata per disegnare le scimmiette nel 2021, ha dichiarato che la somma che le è stata pagata per il suo lavoro era ben lontana dall’essere ideale.

È diventato comune leggere di come molti progetti costosi vengano affidati ad artisti e designer sottopagati per la realizzazione degli nft -spiega Andres Guadamuz, uno studioso di diritto della proprietà intellettuale della University of Sussex –. In alcuni casi l’artista è in prima linea nel progetto, ma la maggior parte delle volte l’aspetto artistico è irrilevante“.



[Fonte Wired.it]