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La classe non è acqua (ma è ghiaccio), come il pattinatore Ilia Malinin ha rivoluzionato la disciplina a suon di quadruplo axel

di webmaster | Feb 12, 2026 | Tecnologia


Il 10 febbraio a Milano Cortina 2026 Ilia Malinin è entrato nella storia: l’atleta statunitense, classe 2024, è stato infatti il primo pattinatore artistico a realizzare un quadruplo axel nell’ambito di una competizione olimpica, guadagnandosi immediatamente la medaglia d’oro. Nato in Virginia, Malinin è figlio d’arte, in quanto la madre Tatiana Malinina è stata una pattinatrice olimpica per il suo paese d’origine, l’Uzbekistan, e anche il padre Roman Skorniakov ha praticato il pattinaggio artistico prima per la Russia e poi sempre per l’Uzbekistan. Sulla pista da ghiaccio fin dall’età di sei anni, si è distinto in diverse competizioni nazionali e internazionali, ma soprattutto ha costruito la propria immagine sportiva e social legandola al nickname “Quad God, ovvero il dio del salto quadruplo appunto. E pare sia stato il primo a praticarlo in una competizione internazionale, la US International Classic del 2022.

Anche i meno avvezzi alla disciplina del pattinaggio avranno sicuramente sentito nominare il termine axel: così viene chiamata una delle figure più ardite e complesse (e anche antiche) della disciplina, che consiste in un volteggio, l’unico di questo tipo, in cui l’atleta salta pattinando in avanti e non all’indietro, aggiungendo dunque un mezzo giro di rotazione in più per tornare in posizione. Prende il nome da Axel Paulsen, il pattinatore norvegese che si dice abbia affinato la tecnica o comunque l’abbia presentata per primo in una competizione internazionale, a Vienna nel 1882 (tra l’altro indossando dei pattini da velocità). In seguito sono arrivati altri primati, mentre gli axel si facevano sempre più comuni nelle varie gare e performance: l’americano Bick Button è stato il primo a eseguire un double axel alle Olimpiadi di St. Moritz del 1948, la prima pattinatrice a farlo è stata invece Carol Heiss nel 1953, mentre il triple axel è stato introdotto dal canadese Vern Taylor ai Mondiali di pattinaggio del 1978.

Anche se il doppio o il triple axel ormai sono requisiti obbligatori sia dei programmi corti sia di quelli lunghi delle competizioni ufficialmente riconosciute dall’ISU (International Skating Union, ovvero la fondazione mondiale del pattinaggio su ghiaccio), in pochi avevano tentato nell’ambito delle gare più prestigiose un quadruplo axel, che quindi prevede quattro rotazioni e mezzo. Ilia Malinin ha sfidato la sorte diventando il primo a portare a casa una tale impresa di fronte a una platea globale come quella di Milano Cortina 2026. Tra l’altro sabato scorso era arrivato secondo dietro al giapponese Yuma Kagiyama, dichiarando poi di aver dato solo “il 50% delle sue capacità e – come raccontato dal Washington Post – decidendo di andare ad allenarsi in solitudine a Bergamo per sfuggire all’atmosfera caotica della Milano Ice Skating Arena e prepararsi alla sua esibizione fatidica.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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