Cambium Networks: un momento critico tra tagli e vendita di asset Cambium Networks si trova attualmente in una delle fasi più difficili della sua esistenza. La sussidiaria britannica, Cambium Networks Ltd, ha avviato la procedura di amministrazione, una forma di…
Cambium Networks: un momento critico tra tagli e vendita di asset
Cambium Networks si trova attualmente in una delle fasi più difficili della sua esistenza. La sussidiaria britannica, Cambium Networks Ltd, ha avviato la procedura di amministrazione, una forma di insolvenza supervisionata da professionisti esterni. Nel contempo, la capogruppo ha annunciato la drastica riduzione del personale, eliminando 260 posti di lavoro a livello globale, pari al 53,6% dell’intera forza lavoro. Gli amministratori stanno ora cercando acquirenti per gli asset dell’azienda e potrebbero anche vendere alcune o tutte le linee di business, sollevando interrogativi sul futuro dell’organizzazione.
Gli asset di Cambium Networks in cerca di nuovi acquirenti
Il 14 settembre, un avviso è stato depositato presso l’High Court of Justice in Inghilterra per formalizzare l’ingresso in amministrazione. L’incarico di gestione è stato assegnato a un team di esperti di RSM UK Restructuring Advisory. L’obiettivo principale di questa operazione è salvaguardare il valore dell’azienda attraverso la vendita degli asset disponibili, ma non sono stati rivelati dettagli su eventuali interessamenti o acquirenti. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che, secondo le indicazioni, altre entità del gruppo potrebbero essere liquidate in base alle normative delle rispettive giurisdizioni. Questo scenario apre la porta a incertezze significative riguardo alla continuità delle linee di prodotto.
Situazione finanziaria critica e debito elevato
La crisi di Cambium non è un evento isolato, ma piuttosto il culmine di problematiche finanziarie segnalate già nei bilanci precedenti. Nel bilancio 2025, l’azienda ha espresso “dubbi sostanziali” sulla propria capacita di continuare le operazioni, con una liquidità scesa da 34,9 milioni a 11,1 milioni di dollari. Anche il debito netto ammonta a 66,4 milioni, interamente a breve termine. La società, che a fine anno ha registrato una diminuzione dei ricavi del 10%, ha faticato a mantenere una solida performance, aggravata da problemi di produzione e scarsa domanda nei settori principali. La situazione si complica ulteriormente dal momento che i piani di riduzione dei costi già avviati nel 2023 non hanno prodotto gli effetti sperati, rendendo necessaria una nuova manovra di licenziamento.
Dal Nasdaq al mercato OTC: la perdita di fiducia
Oltre ai problemi finanziari, Cambium ha anche affrontato criticità operative legate al reporting. Nel 2025, la società non è riuscita a presentare in tempo il bilancio 2024, portando al suo delisting dal Nasdaq. Le azioni sono ora quotate sul mercato OTC, limitando l’accesso dell’azienda ai capitali proprio in un periodo in cui il bisogno di liquidità è crescente. Le indagini hanno anche messo in luce debolezze nei controlli interni riguardo all’informativa finanziaria, complicando ulteriormente la situazione.
Conclusione: un futuro incerto
La storia di Cambium Networks è un mix di grandi ambizioni tecnologiche e profonde sfide finanziarie. Nonostante la società abbia dimostrato capacità innovativa, come nel caso della fornitura di Wi-Fi per oltre 1.600 comuni, l’attuale crisi solleva interrogativi cruciali per clienti e partner, incluso il mercato italiano, dove la tecnologia dell’azienda è utilizzata. Sarà fondamentale per gli attori coinvolti monitorare le evoluzioni della cessione degli asset e la continuità delle operazioni, che dipenderanno dalle decisioni prese in questa delicata fase.
