La Croazia ha chiesto di entrare nell’euro


Avviate le procedure per adottare la moneta unica. Il traguardo è il 2023. Attesi benefici per il turismo. Oggi nel Paese la valuta ufficiale è la kuna

Dubrovnic – Croazia (Photo: John_Ioannidis / Pixabay)

L’eurozona, ovvero l’insieme dei Paesi europei che hanno adottato l’euro come moneta comune, si allargherà alla Croazia. Come riporta la Banca nazionale croata (Hnb), il governo di Zagabria ha avviato le procedure per entrare nel meccanismo di scambi europei (Erm II), che permette di mantenere fissi i tassi di cambio tra moneta nazionale ed euro in vista dell’ingresso nella moneta unica.

Con questa procedura, la Croazia avrà la possibilità di passare dalla kuna attuale all’euro con una variazione massima del 15% in più o in meno. La speranza del governatore della Hnb, Bois Vujcic, è che entro il 2020 il Paese potrà aderire al sistema di scambi, per poi arrivare a una definitiva entrata in vigore della moneta unica a gennaio 2023.

Nella lettera indirizzata all’Unione europea e ai paesi membri dell’eurozona da parte del ministro delle Finanze croato Zdravko Maric e dallo stesso Vujcic, viene illustrato il piano di riforme necessarie per arrivare a soddisfare i criteri di Maastricht nei prossimi anni, così da poter raggiungere l’obiettivo dell’ingresso nell’euro.

A incidere sulla scelta di avviare le procedure per l’ingresso nella moneta è anche il volume d’affari degli scambi commerciali tra la Croazia e l’Europa. L’Italia è il principale mercato di sbocco per l’export croato, con un valore economico di circa 2,1 miliardi di euro, come riportano i dati di Informercatiesteri.

Inoltre, nel 2018, l’ attualmente il secondo partner commerciale della Croazia dopo la Germania, ha visto crescere del 10% le sue esportazioni verso quel Paese, per un totale di 3,1 miliardi di euro, soprattutto per quanto riguarda ferro e acciaio, ma anche abbigliamento. Ad oggi, poi, più dell’80% dei depositi bancari nel Paese è già in euro.

Altro settore che potrebbe trarre grandi benefici dall’euro è il turismo. Nel 2017 si sono registrati più di 15 milioni di arrivi nel Paese balcanico, e oltre un milione di questi proveniva dall’Italia.

Potrebbe interessarti anche





Source link