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La danza delle api è straordinaria, ma sapete che diventa ancora più bella se c’è un pubblico attento e numeroso ad ammirarla?

di webmaster | Mar 25, 2026 | Tecnologia


Le api non soffrono di ansia da prestazione. Quando si esibiscono nella famosa danza delle api, una straordinaria forma di comunicazione che questi insetti usano per segnalare la presenza di fonti di cibo, la loro performance è quanto più precisa e impeccabile se ad ammirarle c’è un pubblico numeroso e coinvolto. A raccontarlo sono stati i ricercatori dell’Università della California di San Diego, in collaborazione con l’Accademia cinese delle scienze e la Queen Mary University di Londra, secondo cui appunto questo sofisticato mezzo di comunicazione non riguarda solo l’ape che esegue i movimenti, ma dipende anche dal suo pubblico. Lo studio è stato pubblicato su Pnas.

Le danza delle api

La danza della api (waggle dance), ricordiamo brevemente, è un sistema che permette alla colonia di trovare cibo in modo efficiente. Quando un’ape bottinatrice, ossia dedita alla raccolta esterna di nettare e polline, scopre una fonte di cibo, torna all’alveare ed esegue una danza rapida e complessa per segnalarne la posizione. Mentre le api vicine osservano, l’insetto danzante si muove in avanti scuotendo l’addome, poi torna indietro e ripete lo stesso schema in pochi secondi. La direzione della danza rispetto al Sole, ricordano gli autori dello studio, indica alle altre api dove dirigersi, mentre la durata della danza segnala la distanza da percorrere.

Più pubblico, più precisione

Per capire come la performance di un’ape cambi in base al numero e al coinvolgimento degli spettatori, i ricercatori hanno preso in esame alveari controllati, progettati per simulare le condizioni naturali. In un esperimento, hanno variato il numero di api presenti per osservare come le dimensioni del pubblico influenzassero le prestazioni, mentre in un altro hanno mantenuto costante il numero di api, ma hanno modificato la platea aggiungendo giovani api operaie (che solitamente non seguono le danze). In entrambe le situazioni, i ricercatori hanno osservato che l’insetto che eseguiva la danza era meno preciso quando il pubblico era più piccolo o meno coinvolto. Risultati, quindi, che dimostrano coma l’accuratezza di un segnale possa dipendere dalla disponibilità di ricevitori, e non solo dall’impulso del mittente. “La waggle dance viene spesso presentata come un trasferimento di informazioni unidirezionale”, ha spiegato l’autore Ken Tan. “I nostri dati dimostrano che il feedback del pubblico modella il segnale stesso”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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