Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

La docuserie su Fabrizio Corona conferma che non c’è niente di più redditizio della nostra ossessione per gli idoli negativi

di webmaster | Dic 17, 2025 | Tecnologia


Più volte al centro delle attenzioni della giustizia, più volte in carcere, più volte causa e/o cassa di risonanza di alcuni dei più eclatanti scandali della politica e dello spettacolo nostrani, più volte sulla via della redenzione e ancora più spesso su quella della perdizione, Fabrizio Corona è notissimo per il suo metodo infallibile: non guardando in faccia a nessuno, nemmeno ad amici ed ex amici (lo stesso Signorini è stato in passato un suo alleato in scoop sulla carta stampata e persino nei casting del Gf stesso), questo paparazzo-imprenditore ha affinato col tempo uno storytelling appassionante e incendiario, con il quale – a suon di notizie mai verificabili fino in fondo, allusioni provocatorie, frasi ad effetto e soprattutto fascino da sbruffone impenitente – vuole esporre secondo lui quelli che sono i mali più pressanti del nostro presente, che potremmo riassumere in un solo concetto chiave: l’ipocrisia, in sostanza. La stessa sinossi della docuserie Netflix lo descrive come uno intento a “mangiarsi quello stesso sistema [dei media] dall’interno, trasformando il gossip in un’arma di potere e identificando nel denaro l’unico metro di giudizio dell’affetto e del successo”.

Impossibile giudicare al momento il contenuto stesso della docuserie, che debutterà solo il 9 gennaio. È però possibile interrogarsi su una specie di trend che questo nuovo titolo disegna all’interno dell’offerta più generale della piattaforma di streaming. Ricordiamo infatti ancora chiaramente il clamore che aveva suscitato un’altra docuserie, Wanna dedicata a Wanna Marchi, uscita sempre su Netflix nel 2022: di fronte alla scelleratezza spregiudicata delle sue azioni e delle sue dichiarazioni, non si riusciva a staccare gli occhi ipnotizzati dal carisma sfrenato di questa televenditrice quintessenza dei difetti più ambigui degli italiani. Più di recente è arrivata anche Terrazza Sentimento, ricostruzione del caso di Alberto Genovese e dei suoi festini sfrenati, in cui alcuni che hanno visto una venatura quasi agiografica e scagionante, rispetto al dramma vissuto da tante vittime di abusi in quegli stessi festini.

Non solo Corona, ma una tendenza che non si può ignorare

È inutile fare troppo i candidi: veniamo da anni in cui serie e docuserie true crime e approfondimenti sugli scandali più sfrontati (soprattutto dall’America, tra Epstein e Diddy vari) hanno spostato sempre più in là l’asticella della nostra suscettibilità e della nostra propensione alla curiosità morbosa. Il male, in tutte le sue forme più o meno violente e più o meno estreme, ci affascina, ci attira, ci rimanda specchiati i nostri specchi più nascosti e in qualche modo ci purifica, ci offre possibilità di (illusoria?) catarsi. Dunque è naturale che i broadcaster di tutto il mondo si accodino a questo istinto umanissimo e naturale, sostanzialmente dando al pubblico ciò che desidera: veder scorrere il sangue (degli altri), veder sanzionati i vizi (degli altri) e bearsi illusoriamente di non essere come loro.

Nel caso di Corona, in ogni caso, l’operazione appare ancora più ambigua, soprattutto se consideriamo che sempre la sinossi della docuserie inizia in modo interrogativo: “Genio della comunicazione o manipolatore senza scrupoli? Vittima o carnefice?”. Da sempre il Fabrizio nazionale gioca sul suo personaggio e sulla sua natura di eroe maledetto e nemico pubblico, raccontandosi a tratti come vittima di un sistema malato e a tratti come promotore di quello stesso sistema malato. E il seguito che i suoi contenuti hanno sempre sui social ci dimostra che la fascinazione nei confronti di questo self-defined antieroe è sempre altissima, con una fetta di spettatori e fruitori pronta a passare sopra qualsiasi tipo di complicazione morale pur di assistere allo spettacolo esplosivo del gossip più tagliente e pruriginoso.



Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0