[ad_1] In casa, il rito si consuma da soli; fuori, diventa un'occasione sociale. A proposito: molte aziende dispongono di una sauna interna. Mano a mano che il fumo si diffonde e la temperatura aumenta, crescono il relax, e il grado…
In casa, il rito si consuma da soli; fuori, diventa un’occasione sociale. A proposito: molte aziende dispongono di una sauna interna. Mano a mano che il fumo si diffonde e la temperatura aumenta, crescono il relax, e il grado di confidenza.
Dalla sauna, ci raccontano, si entra e si esce,a: si prende una bottiglia d’acqua, un succo di frutti di bosco, una birra, e si torna dentro. L’andirivieni che può durare ore, specialmente se si è in buona compagnia. “L’importante è non esagerare con la temperatura”, ci consigliano. Ridono quando raccontiamo delle clessidre, che sono onnipresenti nelle nostre spa e limitano il tempo a quindici, massimo venti minuti.
Per chi vive vicino alla costa o a uno delle decine di migliaia di laghi c’è di più. Lo abbiamo provato nell’unico sito Unesco patrimonio dell’umanità che c’è in Finlandia, l’arcipelago di Kvarken, tappa obbligatoria per chi passa in zona. Si indossa l’accappatoio, si esce dalla sauna, e ci si tuffa nelle gelide acque del Baltico. Il segreto è farlo piano, e senza immergere la testa. Il vento gelido sferza la pelle, la paura è tanta, ma, una volta vinta, è facile capire perché possa diventare un’abitudine irrinunciabile. Dà vigore. Un finlandese resiste venti secondi: noi la metà. Dopo il bagno, ovviamente, si torna nel tepore caldo della sauna. Centinaia di spilli pungono nelle gambe: vasocostrizione, vasodilatazione, energia allo stato puro. Sonno assicurato, stasera, garantiscono.
Sicurezza e fiducia sono sensazioni “normali”
Dopo tre giorni trascorsi a Vaasa, l’impressione è che più che felicità, questa sia serenità. Si tratta di qualcosa di diverso: ma non è poco.
Il senso civico conta molto nel migliorare la quotidianità. Jennifer De Paola, ricercatrice dell’Università di Helsinki, ha spiegato all’emittente britannica BBC che i finlandesi sono propensi a contribuire al benessere comune per due ragioni. Innanzitutto perché si fidano del governo – provate a dirlo a un italiano, o a un americano, che vedono le “intrusioni” del potere centrale come un attentato alla libertà individuale – .
In secondo luogo, perché agli abitanti del paese piace davvero sentirsi tranquilli e al sicuro. Un comfort che val bene qualche sacrificio. La sicurezza, spiega De Paola, è il centro della vita adulta in Finlandia, dove la fiducia è valutata più di ogni altra cosa. Il test del portafogli, un classico, sarebbe superato senza problemi da chiunque. “Prova a lasciarlo al bancone”, conferma Antonio, “e lo ritroverai fra due ore, esattamente dov’era”. Accade anche in posti come Dubai. Ma gli Emirati Arabi Uniti sono uno stato di polizia. La Finlandia è la socialdemocrazia.
