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giovedì, Feb 08

La FTC torna all’attacco di Microsoft: ‘I licenziamenti sono incoerenti con quanto dichiarato all’autorità antitrust’

da Hardware Upgrade :

A seguito dell’annuncio di Microsoft di 1.900 licenziamenti nella divisione Gaming, non si è fatta attendere la replica della FTC (Federal Trade Commission), la quale ritiene che la manovra sia incoerente con la linea mantenuta dalla società durante il processo. In sostanza, la FTC ritiene che la compagnia di Redmond abbia mentito in tribunale.

In particolare, l’autorità contesta un passaggio di Microsoft all’annuncio dei licenziamenti, nel quale la società specifica che i tagli sono dettati dalla necessità di eliminare le aree di sovrapposizione. Una mossa che, come abbiamo avuto modo di spiegare, è frequente e risulta quasi naturale in seguito alla fusione di due realtà ben distinte.

Tuttavia, la FTC non è dello stesso avviso e ha riportato all’attenzione una dichiarazione fatta dai rappresentanti di Microsoft durate il processo, in cui si chiariva che anche in seguito all’acquisizione le due aziende avrebbero continuato a operare in maniera indipendente. Testualmente, Microsoft promise che avrebbe “mantenuto lo status quo pre-acquisizione“.

Per tali ragioni, la FTC ha presentato la richiesta di decreto ingiuntivo nei confronti di Microsoft che, se venisse accolta, annullerebbe l’acquisizione. Si tratta di un’ipotesi piuttosto improbabile, considerando che il tribunale già lo scorso anno rifiutò l’ingiunzione preventiva richiesta dalla FTC. Tuttavia, secondo la legislatura statunitense, la FTC può ancora dimostrare che l’acquisizione espone il mercato a un monopolio.

Va anche chiarito, però, che l’organico di Activision contava circa 9.800 dipendenti nel 2021 e solo la metà dei 1.900 licenziamenti annunciati coinvolgeranno la neo acquisita compagnia. In termini semplicemente numerici, si tratta di meno del 10% della forza lavoro, per cui la situazione potrebbe rivelarsi meno significativa di quanto ritenga la FTC.

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