Per confermare i risultati, il team di ricerca ha condotto anche un test a terra. I partecipanti sono rimasti 60 giorni con la testa verso il basso su un letto inclinato, per simulare la microgravità e provocare lo scorrimento dei fluidi verso la parte superiore del corpo. Al termine dell’esperimento, anche i volontari hanno mostrato uno spostamento della sostanza bianca, i fasci di fibre nervose che collegano diverse aree del cervello, per quanto la variazione fosse meno marcata rispetto a quella riscontrata negli astronauti.
“Abbiamo dimostrato che, dopo un volo spaziale e in ambienti analoghi, il cervello cambia posizione all’interno del cranio. Questi risultati sono fondamentali per capire in che modo i voli spaziali influenzano il cervello e il comportamento umano”, scrivono gli autori del lavoro.
Tutti gli effetti della microgravità sul corpo
Gli effetti collaterali della microgravità non si limitano al cervello. Gli esseri umani si sono evoluti in presenza di una gravità costante e ogni missione spaziale è la riprova che le variazioni di questa forza hanno effetti diretti sul corpo.
Oltre alla deformazione cerebrale, studi indipendenti hanno documentato perdita di massa ossea e muscolare, alterazioni della funzione cardiaca e del sistema immunitario, problemi alla vista e cambiamenti a livello renale, endocrino e respiratorio. Ma i ricercatori stanno anche indagando il modo in cui la microgravità può influire sul parto, sulla fecondazione e su procedure mediche invasive come gli interventi chirurgici. È fondamentale trovare le risposte a questi interrogativi prima di imbarcarsi in missioni spaziali di lunga durata, come un viaggio verso Marte o l’eventuale creazione di una base permanente sulla Luna.
Come noto, lo spazio comporta però anche altri rischi. Al di là della mancanza di pressione atmosferica o delle temperature estreme, gli astronauti devono per esempio fare i conti con le radiazioni spaziali, che in assenza di protezioni adeguate possono danneggiare direttamente dna e cellule, aumentando il rischio di sviluppare tumori.
Questo articolo è apparso originariamente su Wired en Español.


