La nave Eleonore della ong Lifeline ha forzato il divieto di ingresso in acque italiane


Aveva soccorso un centinaio di migranti una settimana fa, e da allora si trovava in mare aperto in condizioni estreme. Dovrebbe arrivare a Pozzallo, in Sicilia, a breve

(foto: Johannes Filous/picture alliance via Getty Images)

La nave Eleonore della ong Lifeline, che una settimana fa aveva soccorso 101 migranti a largo della Libia, sta facendo rotta verso la Sicilia, infrangendo il divieto di ingresso in acque italiane che le era stato imposto nei giorni scorsi dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e dalla ministra della Difesa Elisabetta Trenta.

La decisione di forzare il blocco è stata presa dal capitano Klaus Peter Reisch, che ieri notte aveva dichiarato lo stato di emergenza. Secondo Reisch, la situazione a bordo era diventata insostenibile: dopo otto giorni in mare, la nave non aveva ancora ricevuto l’indicazione di un porto sicuro e molti dei migranti che aveva soccorso –0 tra i quali ci sono anche 30 minori non accompagnati – sono stati costretti a dormire all’aperto, legati a delle imbracature per non cadere in acqua. Nelle ultime ore, la situazione è ulteriormente peggiorata per via dei temporali e delle onde alte.

Fino a ieri notte, l’imbarcazione si trovava a largo di Malta ed era in attesa di ricevere indicazioni sul da farsi da parte della Germania, lo stato di cui batte bandiera.

Cosa succederà ora

L’imbarcazione dovrebbe arrivare a Pozzallo, in provincia di Ragusa, a breve. Dopodiché, come da prassi, sarà sequestrata: una motovedetta della Guardia di Finanza le si è già avvicinata per notificare il provvedimento. A rischiare è anche il comandante, dato che l’articolo 2 del decreto sicurezza bis prevede multe da 150mila a un milione di euro in casi simili. Klaus Peter Reisch però non sembra essere preoccupato: il Corriere della sera scrive che Reisch si occupa da tempo di soccorso in mare ed è già stato arrestato nel 2018 per aver fatto rotta su Malta con una nave della stessa ong.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che tra pochi giorni dovrebbe lasciare il suo incarico, ha detto che “leggi e confini vanno rispettati” e “se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato ministro”. Il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, invece, la vede molto diversamente: dovrebbe arrivare al porto del ragusano per accogliere i migranti in persona.

Nelle ultime ore in Sicilia sono sbarcate più di cento persone. La maggior parte di queste sono approdate a Cala Spugne con un barcone di legno e sono state trasferite all’hotspot di Imbriacola, a Lampedusa. Altre 29, invece, sono arrivate a bordo della nave della Marina militare Cassiopea: stando alle prime notizie, 19 sarebbero minori non accompagnati.

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