La parafarmacia online si quota: Farmaè debutta a Piazza Affari


La società toscana, che ha esportato in salsa digitale il business delle parafarmacie, è approdata al listino delle piccole imprese, l’Aim

Il magazzino di Farmaè (foto ufficio stampa)
Il magazzino di Farmaè (foto ufficio stampa)

Dal retrobottega di un negozio di provincia alla quotazione in Borsa a piazza Affari: è la parabola di Farmaè, dalla prima parafarmacia aperta a Viareggio nel 2014, a leader in Italia nella vendita online di prodotti per la salute e il benessere, con 24,9 milioni di ricavi nel 2018. L’ultimo step è stato raggiunto proprio giovedì scorso, quando Borsa Italiana ha autorizzato l’ammissione di 1.334.000 azioni ordinarie Farmaè alle negoziazioni che inizieranno lunedì 29 su Aim Italia.

Quel magazzino a Viareggio

Erede di una storia di innovazione italiana, Riccardo Iacometti, amministratore delegato e fondatore del brand, ha aggiornato in chiave ecommerce un mestiere di famiglia tramandato sin dalla nonna, già proprietaria di un magazzino di medicinali a Viareggio. Dopo di lei, il testimone fu raccolto dal padre di Riccardo, che ampliò l’attività aprendo altri depositi tra la Toscana e la Liguria, poi venduto alla catena americana Walgreens Boots Alliance Group.

Dopo una carriera in Alliance Healthcare partita proprio dal magazzino di Viareggio e arrivata fino all’incarico di direttore generale per l’ nel 2013 Riccardo Iacometti concepisce l’idea di una nuova società, osservando la crescente domanda dei consumatori online, il calo di fatturato del canale fisico e la necessità delle aziende di adottare nuovi modelli di business, comunicazione e marketing.

Il primo esercizio Farmaè apre così a Viareggio nell’aprile 2014, sulla via Aurelia. Due mesi dopo debutta il ramo online, che diventa presto predominante. Solo nel primo anno Farmaè cambia due punti vendita fisici e due magazzini per soddisfare le esigenze di crescita del business, che passa da 6mila referenze in vendita nel 2014 a circa 37mila, divise in 10 categorie di prodotto, nel 2018.

Farmaè, leader nell'e-Ratail dei prodotti Benessere e Salute in Italia (foto ufficio stampa)
Farmaè, leader nell’e-retail dei prodotti Benessere e Salute in Italia (foto ufficio stampa)

Numeri da boom

In pochi anni si configura la piattaforma omnicanale, “leader in Italia nell’e-retailing di prodotti per la salute e il benessere con una quota di mercato del 28% (fonte Iqvia)”. Nel 2018 il portale di Farmaè ha raggiunto oltre 13 milioni di visitatori (dai 5,5 milioni del 2016), registrato 523mila ordini (da 111mila del 2016), quasi 229mila utenti attivi (67mila nel 2016), per 2,7 milioni di prodotti venduti (erano 700mila del 2016).

Il fatturato è passato da 3,4 milioni nel 2015 a 24.9 milioni nel 2018, registrando una crescita annua del 93,8% dal 2015”, fanno sapere da Farmaé. La Toscana, regione da cui tutto è iniziato, pesa oggi per una quota del 7,46% sul fatturato italiano, mentre l’Italia rappresenta il 98,85% del totale fatturato. Nell’ultimo bilancio l’azienda ha dichiarato un utile netto di 264mila euro e punta a 40 milioni di ricavi nel 2019.

L’organico conta a oggi 50 unità e la maggior parte dei dipendenti è impiegata nel settore marketing, comunicazione e acquisti. I punti vendita sono diventati sette e a settembre verrà inaugurato un nuovo polo logistico di 5mila metri quadrati, a Migliarino Pisano.

La strategia

Se il mercato del pharma e beauty presenta in Italia un giro d’affari da 10,8 miliardi di euro, il tasso di penetrazione delle vendite online è ancora limitato all’1,4%. In totale, il fatturato dell’ecommerce pharma ammonta a 155 milioni di euro l’anno.

Così, per cogliere le prospettive di crescita del settore, Farmaè ha puntato tutto sul nuovo paradigma economico Onlife, caratterizzato dall’integrazione di online, offline, logistica e big data in una catena di valore dalla doppia anima farma e tech. Una “media platform” con un tasso di conversione all’acquisto superiore alla media nazionale, strategie digitali innovative, conoscenza e dialogo interattivo con l’utente finale e accordi di partnership commerciale, comunicazione e marketing con le principali big pharma e beauty company.

Il modello di business ha convinto anche gli investitori istituzionali in fase di bookbuilding, chiusa nel giro di una settimana, lo scorso 19 luglio, con una domanda complessiva quasi due volte superiore all’offerta. L’ammissione alla quotazione è avvenuta in seguito a un collocamento totale di 1.334.000 azioni ordinarie di nuova emissione, rivenienti dall’aumento di capitale riservato al mercato, per un controvalore di circa 10 milioni di euro, rivolto a investitori istituzionali e professionali.

Il capitale della società post collocamento è composto da 5.734.000 azioni ordinarie. In base al prezzo di offerta, fissato in 7,50 euro per azione, la capitalizzazione della società è pari a circa 43 milioni di euro. Il flottante è il 23,26% del capitale sociale.

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