Da quasi cinquant’anni un ronzio monotono, simile a un sonar, vibra ininterrottamente nell’etere sulla frequenza 4625 Kilohertz. È il suono metallico della stazione radio russa a onde corte Uvb-76, attiva dal 1976, conosciuta come The Buzzer o Doomsday Radio, la “Radio del giorno del giudizio”, oggi identificata dal nuovo callsign operativo Nzhti. Sebbene la sua funzione ufficiale non sia mai stata confermata dal Cremlino, la stazione è associata a un sistema di comunicazione segreto del Distretto militare occidentale russo. E i suoi pattern operativi, focalizzandosi sulle deviazioni dal segnale standard, hanno storicamente preceduto o accompagnato eventi di rilevanza internazionale. È in questo contesto che il 14 gennaio, alle 19:33 ora di Mosca, il ronzio è stato interrotto da una voce che ha scandito una stringa di codice mai sentita prima: “Nzhti 74214 Lyuesobaul 4858 2138”.

Il rebus della valigia

L’attenzione dei radioamatori russi è precipitata sulla parola Lyuesobaul. Un termine privo di significato apparente in russo, che ha scatenato una spirale di sovrainterpretazioni nei forum e nei canali Telegram di monitoraggio locali come “Uvb-76 Logi”. C’è chi, spinto dalla suggestione e dall’ansia collettiva percepita, tenta di decifrare il codice: “Lues è il termine latino per la sifilide”, ipotizza un utente. “E Baul significa valigia, borsa da viaggio”, gli risponde un altro. Il dibattito si è fatto presto cupo, alcuni utenti suggeriscono: “Baul probabilmente è una grande borsa da viaggio, e qualcuno dovrà pur riempirla”. “Dicono di fare le valigie, non è un buon segno”, commenta un osservatore. “Mio marito è tornato a casa dal lavoro e mi ha detto di prepararmi in fretta”, scrive una donna, mentre un altro chiede apertamente se non sia un invito a preparare medicinali e beni essenziali.

Trasmissioni insolite

La stazione è un’eredità tecnologica della Guerra fredda che continua a restare pienamente operativa. Secondo molti radioamatori, Nzhti fa parte di un ecosistema radio più ampio, e hanno individuato almeno due stazioni “sorelle”, soprannominate The Pip e The Squeaky Wheel, a causa del loro suono caratteristico. Storicamente queste frequenze a onde corte sono state il sistema nervoso di intelligence e comandi militari per comunicare in modo riservato oltre confine in un’epoca dominata dallo spionaggio internazionale. L’unico caso documentato di utilizzo diretto di questo tipo di trasmissioni per attività di spionaggio risale al 1998, con il caso di Ana Montes, una funzionaria statunitense che, per conto del governo cubano, coordinava agenti negli Stati Uniti ricevendo messaggi radio criptati trasmessi da Cuba sulla frequenza 7887 Kilohertz, introdotti dal richiamo “Atención”.

Pirati radiofonici e frequenze d’assalto

Quel linguaggio cifrato continua a esistere sotto traccia, ed è a partire dal dicembre del 2024 che le attività della stazione hanno registrato un’impennata senza precedenti, aprendo una sequenza di anomalie di cui il messaggio di gennaio rappresenta solo l’ultimo episodio. Si tratta di un cambiamento di ritmo importante se si pensa che la stazione, la quale prima del 2010 trasmetteva messaggi vocali con una frequenza quasi annuale, ed è arrivata a contarne 357 nel corso dell’ultimo anno. In particolare, un picco simile di messaggi cifrati si verificò nei giorni immediatamente precedenti l’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio 2022, come documentato dal sito specializzato priyom.org, un precedente che ancora oggi alimenta interrogativi e speculazioni.

Se a dicembre 2021 le fonti riportano circa 15 messaggi, già a gennaio dell’anno successivo l’attività aumentò significativamente arrivando a 34 registrazioni, di cui ben 19 trasmesse nella sola giornata del 19 gennaio. Il vero picco venne però raggiunto nel febbraio 2022, quando i log contarono 40 messaggi con un’intensificazione particolare tra il 14 e il 15 del mese, e culminando il 23 febbraio con l’utilizzo di un insolito callsign denominato Zld4.

Proprio a ridosso del 22 febbraio, alcuni messaggi codificati con il callsign Nzhti sono stati segnalati come possibili interferenze trasmesse da pirati radiofonici, le cui incursioni nel tempo hanno incluso la messa in onda di brani pop come “Io sono russo” di Shaman, l’inno sovietico e un estratto dal balletto Il lago dei cigni di Čajkovskij, che ha suscitato l’ilarità degli ascoltatori facendo il giro del web.

Fine del segnale, fine del mondo

Intorno alla stazione continuano inoltre a circolare teorie del complotto benché non ci siano prove che confermino un legame diretto tra l’attività della stazione Nzhti e l’imminenza di svolte politiche o militari. Alcuni radioamatori occidentali si spingono oltre e sostengono che la frequenza sia collegata al sistema di allarme nucleare “Perimetr” noto alla Nato come Dead Hand, il meccanismo di risposta automatica sovietico nato durante la Guerra fredda di cui non è ancora nota l’effettiva operatività nell’attuale Russia.

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