[ad_1] Risale al 2023 l’avvio della posa del cavo sottomarino BlueMed da parte di Sparkle, un cavo in grado di collegare Genocva, quindi l'Italia, con la Francia, la Grecia e Israele, con varie diramazioni nel Mediterraneo. E Sparkle ha da…
Risale al 2023 l’avvio della posa del cavo sottomarino BlueMed da parte di Sparkle, un cavo in grado di collegare Genocva, quindi l’Italia, con la Francia, la Grecia e Israele, con varie diramazioni nel Mediterraneo. E Sparkle ha da poco siglato un accordo con Valencia Digital Port Connect per l’approdo del cavo sottomarino Barracuda alla Genova Landing Platform, il primo cavo sottomarino diretto Spagna-Italia. Un ponte digitale di 1.070 chilometri tra Valencia e Genova.
Genova è una nuova Marsiglia
L’Italia sarà protagonista anche nell’ambito del progetto Medusa, la maxi dorsale da 8.700 chilometri che collegherà l’Europa meridionale con il Nordafrica, estendendosi verso l’Africa subsahariana e il Medio Oriente. La prima pietra del progetto guidato da Afr-IX Telecom e frutto di un investimento di 342 milioni di euro, è stata posata a Marsiglia lo scorso ottobre.
La rotta genovese può essere dunque considerata una valida alternativa a quella storica di Marsiglia, che rappresenta il principale hub europeo? “La vera domanda non è tanto se Genova può diventare la nuova Marsiglia, ma piuttosto di quante Marsiglia abbiamo bisogno. Genova è senza dubbio un nuovo hub emergente, la Sicilia è da tempo un importante polo per i cavi e anche a Creta ne stanno sbarcando molti altri. Ma il tema è che gli operatori di rete non vogliono che troppi cavi confluiscano in un’unica sede”, spiega Alan Mauldin, research director di TeleGeography, a Wired Italia. TeleGeography è famosa per la sua mappa dei cavi sottomarini costantemente aggiornata.
La roadmap futura
Secondo Mauldin “l’Italia è già un hub importante. La posizione del Paese rimarrà solida grazie ai cavi esistenti e ai nuovi investimenti previsti, come il nuovo cavo GreenMed di Sparkle”. Sparkle, la società ceduta per 700 milioni di euro da Tim a Retelit e al ministero dell’Economia (il closing dell’operazione è atteso a breve) ha infatti appena annunciato la costruzione di GreenMed, il sistema di cavi sottomarini tra Europa e Medio Oriente – attraverserà il mar Adriatico, toccando i gateway strategici di Creta e Sicilia.
“GreenMed rappresenta un ulteriore passo concreto nella strategia di Sparkle volta a rafforzare il bacino del Mediterraneo come snodo digitale chiave e a consolidare il ruolo dell’Italia come hub privilegiato per la connettività internazionale. Con GreenMed nell’Adriatico e BlueMed nel Tirreno, Sparkle offre due rotte altamente innovative tra l’Europa e il Medio Oriente, per la massima diversificazione e resilienza”, spiega Enrico Maria Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle.
La rotta adriatica e l’asse tra Italia e Albania
A proposito di mar Adriatico, nel report della Commissione europea Submarine cable security toolbox and cable projects of European interest pubblicato a gennaio, si evidenzia che “stabilire collegamenti tra Italia e Albania, così come con il Montenegro, attraverso il mare Adriatico offrirebbe vantaggi strategici, soprattutto perché entrambi i Paesi sono candidati all’adesione all’Unione europea”.
