La Russia potrebbe lasciare la Stazione Spaziale Internazionale nel 2028 o più tardi

da Hardware Upgrade :

Negli scorsi giorni il nuovo direttore generale di Roscosmos, Yuri Borisov, aveva confermato che la Russia aveva intenzione di lasciare il progetto della Stazione Spaziale Internazionale dopo il 2024. Questo annuncio faceva seguito a parole simili a quelle rilasciate tempo prima da Dmitry Rogozin (ex-direttore generale dell’agenzia spaziale). Si tratta però di un annuncio che lascia ampie “zone d’ombra” e difficilmente sarà proprio il 2025 l’anno della fine della partnership.

stazione spaziale

Nelle ore seguenti si è speculato sulle possibili implicazioni di questo annuncio, su quanto fosse reale la fine della collaborazione e se effettivamente si trattava di qualcosa di concreto. Sono emerse alcune novità in merito che farebbero propendere per l’abbandono della ISS da parte della Russia a partire (minimo) dal 2028 o oltre. Fermo restando un limite della vita operativa della stazione spaziale fissato per il 2031, quando verrà fatta deorbitare nell’Oceano Pacifico meridionale.

Il ritiro della Russia dalla Stazione Spaziale Internazionale nel 2028?

Secondo quanto riportato da Reuters, Kathy Lueders (a capo delle operazioni spaziali della NASA) ha dichiarato che i funzionari russi hanno comunicato all’agenzia statunitense che la partnership sarebbe proseguita fino a quando la stazione spaziale russa ROSS non sarà costruita e operativa. Sempre la Lueders ha anche aggiunto che non ci sono stati cambiamenti di sorta nelle operazioni e tutto sta proseguendo come al solito.

ross

Roscosmos ha pubblicato, negli stessi giorni, un articolo che tratta diffusamente di ROSS a cura di Vladimir Solovyov (general designer di RSC Energia e direttore di volo del segmento russo della ISS). Tra quanto scritto si legge che la prima fase operativa della nuova stazione spaziale russa ROSS inizierà nel 2028 con il lancio del modulo NEM con un razzo Angara A5M dal cosmodromo di Vostochny. Sempre nello stesso anno ci sarà il lancio di un’altra sezione che comprende sei porte per il docking e un airlock per le attività extra-veicolari.

La costruzione della stazione spaziale russa ROSS

Successivamente ci sarà il lancio del modulo aggiuntivo, che arriverà nella seconda parte della fase iniziale, e permetterà di aggiungere altri due posti letto e un bagno. Questo porterà il totale a quattro posti letto e due bagni, potendo ospitare quattro cosmonauti contemporaneamente. Grazie ai pannelli solari saranno forniti 55 kW per mantenere attivi i servizi.

Secondo questi piani, salvo ritardi, Roscosmos e la Russia resteranno a bordo della Stazione Spaziale Internazionale almeno fino al 2028, anche se la fase iniziale dovrebbe concludersi nel 2030 (ma potrebbero continuare fino al completamento della fase avanzata di costruzione di ROSS).

roscosmos

Con la fine della fase iniziale, si passerà all’aggiunta di nuovi moduli e allo spostamento della traiettoria orbitale da una eliosincrona iniziale (334 km di altezza e 96,8° di inclinazione) a una a 372 km di quota e 96,9° di inclinazione. Nella fase avanzata ci sarà il lancio del Purpose Module e del Production Module e di un piattaforma per la manutenzione dei satelliti. Dopo il 2030 la stazione spaziale russa ROSS sarà raggiungibile attraverso le navicelle Oryol al posto della meno recenti Soyuz.

Lo stesso Solovyov crede che sarà necessario la permanenza in orbita di cosmonauti senza pause di anni dovute alla costruzione della nuova stazione spaziale. Questo significa che la scelta di abbandonare la Stazione Spaziale Internazionale dipenderà più da quanto la Russia sarà precisa con i propri piani che da una scadenza decisa politicamente.

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