Il 16 giugno OpenAI ha inoltre annunciato di aver vinto un appalto da 200 milioni di dollari per sviluppare per conto del Pentagono โprototipi di intelligenza artificiale avanzata per affrontare sfide critiche alla sicurezza nazionale, sia nei domini del combattimento sia in quelli strategico-organizzativiโ.
Lโultima Big Tech che si รจ affrettata a saltare sul ricchissimo carro del Pentagono รจ Meta, che in partnership con la solita Anduril sta lavorando allo sviluppo dei visori di realtร aumentata destinati allโesercito (nome in codice Eagle Eyes – Occhi d’aquila), nellโambito di un contratto da 22 miliardi di dollari complessivi, a cui, come accennato, Microsoft aveva dovuto rinunciare a causa dello stop alla fabbricazione di Hololens. Curioso notare come Meta, un paio dโanni dopo aver acquistato Oculus da Palmer Luckey, avesse licenziato questโultimo per il suo supporto a Donald Trump durante la campagna elettorale del 2016. Adesso, invece, Luckey e Zuckerberg si fanno fotografare sorridenti mentre progettano visori per soldati americani hi-tech in stile Call of Duty. Un altro chiaro segnale di come sia cambiato il clima politico.
Chiude la nostra rassegna Anthropic, sviluppatore del large language model Claude che il 5 giugno 2025 ha annunciato il lancio di Claude Gov: una versione del suo modello dโintelligenza artificiale progettata specificamente per agenzie militari e dโintelligence degli Stati Uniti. Secondo quanto dichiarato dallโazienda, Claude Gov รจ giร in uso presso le piรน alte istituzioni della sicurezza nazionale americana, anche se non รจ stato precisato da quanto tempo o con quali specifici incarichi.
Rispetto alla versione commerciale, Claude Gov presenta guardrail meno rigidi quando si tratta di elaborare informazioni classificate e offre una maggiore comprensione del linguaggio e del contesto operativo militare. Anthropic sottolinea che i modelli sono stati sottoposti agli stessi test di sicurezza delle versioni pubbliche, ma che sono stati adattati per funzioni come lโanalisi delle minacce, lโelaborazione di intelligence e altre applicazioni sensibili. Anche se lโuso diretto per la progettazione di armi resta proibito nelle policy ufficiali dellโazienda, รจ previsto che queste linee guida possano essere modulate a seconda delle missioni e dellโautoritร legale dellโente governativo coinvolto.
Tutti i soldi dei contratti militari
Lo scenario Skynet non si รจ ancora verificato, ma le intelligenze artificiali sono davvero scese in guerra. Ed era forse inevitabile, considerando i bilanci in profondo rosso di tutte le realtร attive in questo settore e i profitti potenzialmente immensi dei contratti militari statunitensi. Il budget per il 2024 del Dipartimento della Difesa statunitense prevede infatti 315 miliardi di dollari per lโacquisizione di sistemi dโarma (contro i 276 del 2023), di cui circa 40, come spiegato in un recente paper pubblicato da accademici italiani, sono destinati alle tecnologie digitali: 21 miliardi per il cosiddetto C4I (comando, controllo, comunicazioni, computer e intelligence) e altri 18 per la ricerca in intelligenza artificiale, tecnologie spaziali, microelettronica, tecnologie quantistiche e altro ancora.


