Il Frankenstein che incontra รจ un mostro, ma รจ anche un uomo che non tocca il corpo di una donna da piรน di un secolo; eppure non forza il suo corpo in quella della protagonista come hanno tentato – e ci sono riusciti – a fare tutti gli altri. ร, e sarร , lโunico che non ha mai usato, abusato, mentito, tradito e ferito la Sposa. Christian Bale non si smentisce, nei panni della Creatura รจ bravissimo e la sua performance รจ toccante e discreta: trasmette il dolore lacerante eppur sommesso della solitudine e il trauma costante di essere additato come un mostro da tutti, specialmente dai mostri veri. ร un individuo disperatamente bisognoso di amore, sensibile, colta, cinefila (come profondamente cinefilo deve essere lo spettatore che amerร questo film), un uomo orribil(ment)e sexy in un modo che solo chi si avvicina abbastanza, come la protagonista, puรฒ capire. Ma sta sul suo posto, sempre in secondo piano, perchรฉ, per una volta tanto, il protagonista non รจ lui. Jessie Buckley, formidabile, fa scomparire chiunque altro, anche Bale, quando entra nellโinquadratura (ed รจ in quasi tutte). Frose รจ addirittura troppo brava, troppo viscerale, troppo disarmante. La sua luce รจ talmente accecante che chiunque entri nella sua aura scompare. Forse, la stessa Buckley non si rende conto di quanto รจ straordinaria, forse ha cominciato a capirlo adesso che i riconoscimenti per Hamnet – In nome del figlio (che ha girato prima di La sposa! ma รจ uscito prima) incominciassero a fioccare.
La Sposa! รจ un film frammentario, interrotto, disomogeneo: salta dal bianco e nero ai colori sgargianti, cambia genere repentinamente, apre una linea narrativa lasciandone sospesa unโaltra. Sappiamo che la produzione รจ stata travagliata e lโuscita della pellicola posticipata per questo motivo, che Netflix ha abbandonato il progetto, poi ripreso da Warner, la quale ha preteso modifiche e riprese extra, tagli e ritagli che hanno trasformato il film stesso in una creatura frankensteiniana tutta ricucita. Tuttavia, sospettiamo che lโopera in sรฉ fosse giร di per sรฉ schizofrenica e ha senso che lo sia, perchรฉ riflette il funzionamento delle menti instabili delle sue eroine, scaturisce dai pensieri di una Mary Shelley folle, dagli esperimenti di una scienziata pazza e dalle azioni di una Sposa squilibrata. Una menzione la merita una figura secondaria ma iconica che fa capolino in poche scene: lโassistente di Euphronious Greta, unโiconica Igor al femminile.



