La storia Spotify diventerà una mini serie tv


Basata su un saggio svedese, racconta il dietro le quinte dell’ascesa della app per ascoltare musica. E ci sono dei retroscena su Steve Jobs

Spotify Untold
(Foto: Spotify Untold)

Una mini serie su Spotify è in arrivo e si baserà su un recente libro che racconta la poderosa ascesa dell’applicazione per l’ascolto della musica in streaming, snocciolando chicche molto interessanti.

Il titolo del saggio uscito nello scorso marzo era Spotify Untold, scritto a quattro mani da Jonas Leijonhufvud e Sven Carlsson e l’adattamento per la tv (e per il web, soprattutto) sarà prodotto dallo studio britannico Yellow Bird Uk, di proprietà della società francese Banijay Group.

Spotify è nata in Svezia e in svedese è stato scritto il libro. Per ora non è stata ancora approntata una versione in inglese, ma è più che probabile che dopo la mini serie uscirà a stretto giro di posta.

Il libro è l’interessante risultato di un lungo lavoro di ricerca e di interviste (settanta, in tutto) per raccontare nei dettagli come Spotify è stato creato e si è sviluppato negli anni fino a diventare il punto di riferimento per chi vuole ascoltare musica pagando un abbonamento mensile (oppure gratis, con qualche limitazione). Un’idea vincente, visto che ha creato numerosi servizi del tutto simili proposti anche da giganti come Apple e Google.

Numerosi gli spunti che faranno discutere. Uno dei protagonisti (negativi) del libro è Steve Jobs, che a lungo ha lottato contro il servizio cercando di ostacolarne in tutti i modi il debutto negli Stati Uniti, mercato dove Apple deteneva l’80% della torta “musicale”. Secondo quanto raccontato nelle pagine di Spotify Untold, l’amministratore delegato di Spotify Daniel Ek sarebbe stato perseguitato da Jobs, che lo avrebbe chiamato numerose volte sul telefono personale limitandosi a respirare profondamente senza proferire parola.

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