Telecomunicazioni: Labriola chiede un Decreto per Connettività e Sicurezza Nazionale Il panorama delle telecomunicazioni in Italia e in Europa sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Tra il 2019 e il 2025, il traffico dati ha registrato un incremento straordinario,…
Telecomunicazioni: Labriola chiede un Decreto per Connettività e Sicurezza Nazionale
Il panorama delle telecomunicazioni in Italia e in Europa sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Tra il 2019 e il 2025, il traffico dati ha registrato un incremento straordinario, con oltre il 280% di crescita sulle reti mobili e il 130% su quelle fisse. Nonostante questo, le telecomunicazioni si trovano ad affrontare un problema significativo di monetizzazione: il fatturato medio per utente in Europa è notevolmente inferiore rispetto a quello degli Stati Uniti. Questo squilibrio è particolarmente evidente se si considera che gran parte delle risorse delle reti è assorbita da pochi titani del digitale. La situazione è stata analizzata nel recente studio “L’urgenza di agire: regole eque per crescere, investire, competere nel digitale”, presentato all’Università Luiss.
Il Paradosso degli Investimenti
Sulla base della ricerca, emerge un evidente paradosso: nonostante il consistente aumento del traffico dati, gli investimenti in infrastrutture nelle telecomunicazioni europee sono inferiori rispetto a quelli statunitensi. In Europa, si investe mediamente 118 euro pro capite, contro i 217 euro degli Usa. Inoltre, la copertura delle reti gigabit fisse in Europa è dell’82,5%, un dato ancora lontano dal 90,3% degli Stati Uniti. Anche nel settore del 5G, l’Europa si trova a inseguire, con una copertura del 63% contro l’81% degli Stati Uniti. Il bando di gara delle telecomunicazioni deve quindi essere rivisto e riorganizzato: le telecomunicazioni non possono essere considerate un mero servizio commerciale, ma devono essere riconosciute come un’infrastruttura strategica essenziale per la sicurezza nazionale e per il progresso del Paese.
Labriola Richiede un Cambiamento Normativo
Pietro Labriola, presidente di Asstel, ha sottolineato l’assoluta necessità di un cambiamento normativo per affrontare questa situazione. Egli sostiene che gli operatori non possono continuare a sostenere costi legati alla sicurezza e agli investimenti senza ricevere un adeguato supporto. Propone quindi l’introduzione di un “Decreto Connettività e Sicurezza Nazionale” che riconosca gli oneri come costi pubblicistici, garantendo misure di compensazione e incentivi fiscali. Solo in questo modo si potranno creare condizioni di investimento sostenibili e incentrare l’attenzione sulla qualità dei servizi offerti.
La funzione delle telecomunicazioni è cambiata nel tempo, diventando centrale per la resilienza del Paese e per la competitività del sistema industriale, e ciò richiede un adeguamento delle normative vigenti. Secondo Labriola, è cruciale anche rivedere come vengono allocate le frequenze, favorendo un approccio industriale che premi gli investimenti in infrastrutture.
Rilanciare gli Investimenti per una Crescita Sostenibile
Questo appello trova eco anche in Gianluca Corti e Walter Renna, vicepresidenti di Asstel, i quali ribadiscono la necessità di potenziare gli investimenti nel settore telecomunicazioni. La competitività dell’Italia, in un contesto globale sempre più incentrato sulla digitalizzazione, dipende dalla capacità delle telecomunicazioni di evolversi. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, dell’IoT e di una maggiore dipendenza da reti ad alta capacità, è fondamentale che le regole evolvano di pari passo, per consentire alle telco di investire e innovare.
Conclusione
Il settore delle telecomunicazioni, essenziale per la crescita economica e la sicurezza del Paese, non può più essere sottovalutato. È evidente che un approccio integrato e strategico non solo rilancerà gli investimenti, ma rafforzerà anche il tessuto socio-economico italiano, assicurando una maggiore competitività a livello europeo. È ora che le istituzioni ascoltino le richieste del settore e si muovano verso un decreto che riconosca il valore cruciale delle telecomunicazioni per il nostro futuro.
