Prosegue lโimpegno dellโUnione europea per la transizione energetica dellโAfrica. A fine novembre, infatti, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato un piano di spesa da 7 miliardi di euro per aumentare la generazione da fonti rinnovabili ed espandere lโaccesso allโelettricitร nel continente. Sono due gli aspetti critici: in Africa quasi 600 milioni di persone non dispongono di elettricitร โ oltre lโ80% del totale globale โ e il mix energetico รจ dominato dai combustibili fossili, nonostante lโalto potenziale solare ed eolico.
โStiamo accelerando la transizione dellโAfrica verso lโenergia pulitaโ, ha dichiarato von der Leyen. โLโUnione europea vuole essere la partner privilegiata dellโAfricaโ. Lo stanziamento di fondi รจ stato annunciato durante un evento organizzato da Global Citizen, unโassociazione che si occupa di contrasto alla povertร , a Johannesburg, in Sudafrica, dove il giorno successivo si sarebbe svolto il vertice del G20.
Europa e Africa, cosa c’รจ di sostenibile?
Cosa prevede la campagna Scaling up renewables in Africa
7 miliardi confluiranno nella campagna โScaling Up Renewables in Africaโ, lanciata un anno prima da von der Leyen assieme al presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, sempre durante un evento di Global Citizen. Come suggerisce il nome, lโiniziativa โ ora conclusa โ ha lo scopo di incoraggiare gli investimenti globali, sia pubblici che privati, nelle rinnovabili in Africa.
Stando alla Commissione europea, il continente possiede il 60% delle migliori risorse solari al mondo ma attrae appena il 3% degli investimenti energetici mondiali: colpa โ anche, ma non solo โ dello stato spesso carente delle infrastrutture, sia elettriche che di trasporto, e della diffusa instabilitร politica, in particolare nella regione sub-sahariana, quella piรน bisognosa di opportunitร di sviluppo.
La situazione energetica nel continente africano
Le previsioni dicono che la popolazione africana raddoppierร entro il 2050, raggiungendo i 2,5 miliardi di persone. La promozione dellโenergia pulita, allora, si rivelerร necessaria sia per il successo dellโazione climatica internazionale e sia per la crescita economica del continente, perchรฉ potrebbe permettere ai vari stati di ridurre la spesa per le importazioni di gas e derivati petroliferi in favore di fonti locali. Ad oggi i combustibili fossili rappresentano ancora oltre il 70% della generazione elettrica africana; tra le rinnovabili, la piรน rilevante รจ lโidroelettrico (18%), mentre la quota di eolico e fotovoltaico si ferma al 5% circa.
Gli investimenti pubblici e privati
Nel giro di un anno, la campagna Scaling up renewables in Africa ha raccolto impegni economici per 15,5 miliardi di euro, provenienti quasi tutti dallโUnione europea. I paesi membri che hanno contribuito di piรน sono lโItalia (che ha elaborato una strategia sullโAfrica, il Piano Mattei) con 2,4 miliardi e la Germania con 2 miliardi. Ci sono poi gli investimenti privati, come quello della societร elettrica britannica Octopus Energy, che spenderร fino a 450 milioni di dollari in progetti di generazione solare ed eolica e in reti di distribuzione dellโelettricitร .
Lo scorso giugno, peraltro, Octopus Energy ha investito in Mopo, unโazienda di clean tech che si rivolge alle comunitร africane non collegate alla rete elettrica: ha sviluppato infatti delle batterie portatili alimentate a energia solare che possono, a seconda delle dimensioni, dare corrente ad abitazioni e piccole imprese, in sostituzione dei diffusissimi generatori a gasolio.


