Seleziona una pagina

da Hardware Upgrade :

I display LCD sui dissipatori, seppur appannaggio dei sistemi a liquido AIO, non sono una novità. Tuttavia, quello proposto da Lamptron è più di un semplice display, ma un vero e proprio monitor da 6 pollici posizionato, per di più, su un dissipatore ad aria dual-tower: l’ST060. Il prezzo? Ben 300 euro, disponibile al momento solo su Caseking.

Per quanto riguarda il dissipatore vero e proprio, non c’è poi molto da dire. Si tratta di un dispositivo ad aria a doppia torre e 6 heatpipe che, secondo i dati di Lamptron, riesce a gestire il calore fino a un TDP massimo di 260 W, in linea con i dati della concorrenza.

Per quanto riguarda la compatibilità, il Lamptron ST060 supporta i socket Intel LGA 1366, LGA 1200, LGA 115x, LGA 1700 e LGA 2011. Stranamente, nel caso di AMD, è supportato solo il socket AM4, nonostante le nuove motherboard con socket AM5 condividano esattamente le stesse dimensioni con la generazione precedente.

Detto ciò, passiamo alla vera peculiarità di questo prodotto: il display. Si tratta di un pannello da 6 pollici con risoluzione Full HD del quale, però, Lamptron non condivide il refresh rate. Tuttavia, sappiamo che non si limita a essere un piccolo schermo per il monitoraggio delle metriche, ma può funzionare come vero e proprio monitor secondario. È lecito aspettarsi, quindi, almeno una frequenza di aggiornamento di 60 Hz.

L’altro lato della medaglia, è che lo schermo necessita di due cavi separati per il funzionamento: uno USB Type-A standard e uno HDMI per la trasmissione del segnale video. In confezione vengono forniti i cavi mini USB to USB e un cavo HDMI insieme a una licenza per AIDA 64 che è perfettamente supportato dal monitor.

Naturalmente, il display è posizionato orizzontalmente sulla parte superiore del dissipatore, ma considerando le dimensioni (seppur generose rispetto a quelli tradizionali) è davvero difficile trovargli un utilizzo come secondo monitor, se non per tenere sotto controllo le metriche appunto.

Per tali ragioni, la scelta di utilizzare un display con tali capacità, oltre ad essere una soluzione decisamente poco pratica, spinge notevolmente (e inutilmente) il prezzo al rialzo, a fronte di un dispositivo che, in merito alla sua funzione primaria, non offre nulla in più dei suoi competitor “classici”. Un esercizio di stile? Ai posteri l’ardua sentenza.

Source link