Seleziona una pagina


Da qualche anno in Cina sta avvenendo una riscoperta della filosofia confuciana, che dopo aver influenzato per secoli la cultura di questo Paese, e poi essere stata accantonata durante la rivoluzione culturale comunista, oggigiorno è tornata ad essere studiata soprattutto da giovani e dai manager, anche con seminari che vengono svolti negli antichi templi dove insegnava Confucio; e l’approccio alla vita che sta dietro le idee confuciane con la sua enfasi sull’etica e la responsabilità sociale, nel contesto imprenditoriale, sta influenzando l’innovazione cinese. 

La filosofia confuciana motore dell’innovazione cinese?

In un incontro che ho avuto con i manager di HONOR, una delle aziende di punta di questo nuovo rinascimento cinese, ho avuto la sensazione che i principi confuciani stiano dietro lo sviluppo di un’intelligenza artificiale che non solo avanza tecnologicamente, ma migliora anche il benessere dell’individuo nella società, promuovendo la moralità. Nel vivace cuore di Shanghai, tra l’eco delle tradizioni e il pulsare dell’innovazione, ho potuto assistere al lancio in anteprima qui in Cina rispetto al resto del mondo dei nuovi smartphone Honor Magic 6 e del Magic 6 Pro, che porta con sé un nuovo sistema operativo, il Magic OS 8.0 basato su Android 14, che promette di rendere completamente automatico, magico, nome-omen, lo smarthone HONOR, progettato per fornire servizi in base alle intenzioni degli utenti, interpretando il linguaggio, le immagini, i gesti e i movimenti oculari per offrire servizi in modo proattivo, anziché reagire semplicemente alle richieste. E inoltre permette agli utenti di spostarsi e accedere ai servizi tra app e dispositivi, ad esempio, trascinando e rilasciando messaggi di prenotazione su app di navigazione per ottenere automaticamente indicazioni stradali, o generare video tramite un comando scritto.

Annunciata una partnership HONOR-Porsche

Ma la novità che più ha entusiasmato il pubblico in sala, e ovviamente la stampa, è stata la partnership con Porsche, l’unico brand automobilistico che nell’immaginario collettivo può forse competere con le italiane Ferrari e Lamborghini in fatto di design e lusso, per la produzione del Magic V2, lo smartphone pieghevole più sottile al mondo. Honor si è occupata della tecnologia, mentre Porsche del design dello smartphone che risulta audace, ispirato al motori, con una linea di fuga sul retro dello smartphone pieghevole, che ricorda intrinsecamente il cofano di una Porsche 911.

Ma questa collaborazione è anche una testimonianza di un unione tra innovazione tecnologica, o Efficienza, con la bellezza, principi tanto cari a Confucio. “Uniti dalla comune ricerca dell’eccellenza – ha detto George Zhao, il carismatico Ceo di HONOR, sul palco nel giorno del lancio -. Insieme a Porsche Design co-progetteranno la prossima generazione di dispositivi intelligenti, combinando tecnologia centrata sull’uomo e design funzionale per creare prodotti entusiasmanti per i consumatori globali.”

HONOR Magic V2, l’anteprima

Ho potuto provare a Shanghai, a margine dell’evento di lancio, per una giornata, il nuovo smartphone V2 e ad un primo sguardo mi ha conquistato la nitidezza delle foto che mi è sembrata simile a quella di una macchina fotografica, con un sistema a 3 fotocamere posteriori e dotato di un algoritmo intelligente che rileva automaticamente e cattura i momenti salienti di uno scatto, e la comodità che mi ha dato questo dispositivo pieghevole ultra-sottile nel leggere le notizie, pesa solo 234g e ha uno spessore di appena 9.9mm. Mentre per i nuovi Magic 6, che ho potuto solo vedere all’evento, è stata valorizzata la batteria al silicio-carbonio di seconda generazione che offre capacità e gestione della carica superiori, con supporto per ricarica rapida cablata e wireless; il processore Snapdragon 8 Gen darà ampie capacità di memoria e una connettività avanzata.

Viaggio nel quartier generale di HONOR

Così per conoscere meglio come nascono questi prodotti sono sceso fino a Shenzhen, nel Sud della Cina, dove si trova l’epicentro della rivoluzione tecnologica cinese. Qui l’attuale Honor, nata appena tre anni fa da una costola di HUAWEI che in difficolta a causa del ban negli Stati Uniti decise di venderla, ha costruito da zero i suoi laboratori e le sue fabbriche. Le strutture di HONOR sono un monumento alla fusione tra la saggezza confuciana e la modernità tecnologica. In soli tre anni dalla sua rinascita, l’azienda ha costruito uno stabilimento completamente automatizzato, dove il coinvolgimento umano è minimo, per verificare oltre 200 standard di certificazioni, dimostrando un ordine e una precisione che rispecchiano gli insegnamenti di Confucio sull’armonia e l’equilibrio. 

 

Il suo Intelligent Manufacturing Industrial Park, una struttura sostenibile dotata di pannelli solari e orientata verso la futura automazione industriale ha attrezzature nuovissime del valore di oltre 20 milioni di dollari. Ci sono cabine che ricordano il Blockbuster della Marvel X-Men: non ho mai visto a memoria nulla di simile alle cabine che vengono usate per testare le prestazioni della connettività degli smartphone. Sembra Cerebro, il luogo dove il Professor Charles Xavier, va per amplificare i suoi formidabili poteri telepatici. Ha anche sviluppato competenze interne per la produzione di componenti critici come gli schermi dei telefoni pieghevoli e le batterie al silicio-carbonio che sono un suo punto di forza.

Apple corre ai ripari?

Un approccio e dei prodotti che sembrano ripagare in termini di qualità e di vendite, almeno qui in Cina, dove la concorrenza di Apple, in calo di vendite, è corsa ai ripari applicando un raro sconto nei suoi store qui nel più grande mercato di smartphone al mondo, del 5% (circa 65 euro) sull’iPhone 15, etichettata come un evento per il Capodanno Cinese, ma che sembra fatto anche per aiutare a contrastare i concorrenti come HONOR che le roscchiano in Cina la sua quota nel più grgande mercato di smartphone al mondo.



fonte : skytg24