Da Wired.it :

Il 12 e il 13 febbraio il Lazio sceglierà il nuovo presidente della Regione che succederà alla gestione di Nicola Zingaretti: è sfida a tre tra Alessio D’Amato, assessore alla Sanità uscente, Francesco Rocca, attuale presidente della Croce rossa italiana e la giornalista Rai Donatella Bianchi. In quarta fila c’è anche l’ex sindacalista Rosa Rinaldi, già sottosegretaria al Lavoro nel secondo governo guidato da Romano Prodi.

La campagna per le elezioni regionali è ormai entrata nel vivo a meno di tre settimane dal voto, ma come si stanno comportando i tre principali protagonisti sui social? C’è da dire che, rispetto alla corsa parallela che sta avvenendo in Lombardia, i tre principali candidati a governare la regione che ospita la capitale non sembrano molto avvezzi al mezzo tecnologico. Abbiamo provato ad analizzare i loro profili per capire come si stanno muovendo in vista delle elezioni.

Da sinistra: Francesco Rocca, Alessio D'Amato e Donatella Bianchi

Finita l’era Zingaretti, a contendersi la presidenza saranno Alessio D’Amato, assessore alla Sanità, Francesco Rocca, presidente della Croce rossa italiana, e la giornalista Rai Donatella Bianchi. Ecco chi li sostiene

Chi sta spendendo di più per la campagna elettorale?

Secondo quanto emerge dal consueto report sulle sponsorizzazioni su Facebook e Instagram dei politici messo a disposizione da Meta, emerge un dato inaspettato. Nel trimestre che va dal 23 ottobre al 20 gennaio risulta che soltanto uno dei tre principali candidati sta investendo nella pubblicità sui social. Si tratta di Alessio D’Amato che, in tre mesi, ha speso,appena più di 26mila euro (26.032, per la precisione). Non risultano, invece, promozioni attive da parte degli avversari Francesco Rocca e Donatella Bianchi. Il dato è sicuramente curioso e potrebbe essere letto come un tentativo di rimonta (il candidato del centrosinistra, infatti, è dato molto dietro rispetto al suo rivale del centrodestra), mentre per gli altri due potrebbe significare un segno di tranquillità per Rocca (come detto già in vantaggio nei sondaggi) e di resa per Bianchi.

L’analisi dei follower

Rispetto ai propri colleghi della Lombardia, i candidati alla presidenza della regione Lazio – diciamolo – sono dei neofiti. Davanti a tutti c’è Alessio D’Amato: al candidato Pd, per guida la classifica dei follower di Instagram, “bastano” appena 2.463 follower. Dietro è testa a testa tra gli altri due, che stanno per superare il primo migliaio di follower. 

Discorso simile anche per Facebook: qui, però, D’Amato conduce con un margine più ampio forte dei 12.685 follower maturati in questi anni da assessore. seguito da Donatella Bianchi con 4.647 e dall’esponente di centrodestra che si ferma a 1.692. Twitter è invece è il terreno di Rocca, dove conta più di 27mila follower (27.797), dietro c’è Donatella Bianchi con 4.406 seguaci (ma sul profilo non ci sono riferimenti alla campagna elettorale), mentre il fanalino di coda qui è D’Amato con 2mila follower. Numeri a parte, c’è da dire che Bianchi paga la scelta di aver creato profili ad hoc per la sua campagna elettorale, i suoi profili registrati come “personaggio pubblico” le avrebbero garantito un seguito più ampio essendo già lanciati. Come per la Lombardia, anche i candidati del Lazio non usano TikTok.

La sede di Regione Lazio

Date e orari del voto, la guida alle urne e le informazioni su persone candidate, i programmi e l’analisi delle proposte per arrivare al voto del 12 e 13 febbraio

Come si stanno comportando sui social?

Come detto, siamo di fronte a tre profili “emergenti” dal punto di vista social e, infatti, il nostro occhio fa addirittura fatica a riconoscere che si tratti di profili di candidati a delle imminenti elezioni. In tutti e tre i profili si prova a ricercare quell’empatia tanto ricercata dai politici con il proprio elettorato e che, spesso anche in maniera sciagurata, è stata tradotta dai social media manager in mangiate di prodotti locali epiche (alla Matteo Salvini, per capirci), foto o ricordi (come Giorgia Meloni), o abbracci e osanna in piazza (in stile Giuseppe Conte). Il risultato, fin qui, è sicuramente meno fragoroso e più garbato di quello dei rispettivi leader. 

Ecco: qui nessuno dei tre mangia o saluta le persone che lo voteranno (forse solo D’Amato, ha qualche post in cui ha un contatto con il pubblico). Questo – sia chiaro – non è un male, ma sappiamo ormai che i social sono il biglietto da visita di un politico, ma degli account troppo istituzionali non risultano mai troppo “simpatici”. Veniamo ai casi singoli, partendo da Donatella Bianchi: come detto pocanzi, il suo è un profilo nuovo, il suo primo post è del 13 gennaio in cui annuncia, al fianco di Giuseppe Conte, la sua discesa in campo. Tra i temi proposti c’è ovviamente un “no all’inceneritore di Roma”, tema centrale nella caduta del governo Draghi e alcuni video legati ad alcuni suoi incontri. Questi reel hanno un problema (oltre al fatto di essere stati editati in orizzontale): hanno tutti la stessa musica, e in alcuni casi è anche molto alta. 



[Fonte Wired.it]