Si tratta di unโesigenza per accompagnare, peraltro, la diffusione delle auto elettriche, che ha vissuto fino al 2024 una fase di stallo: in base ai dati forniti dal think-tank Transport&Environment, nel 2024 le immatricolazioni nellโUnione Europea hanno raggiunto 1,4 milioni di unitร (in calo rispetto agli 1,5 milioni dellโanno precedente), mentre il parco circolante complessivo dei mezzi Bev (battery electric vehicles) รจ composto da 4,4 milioni di autovetture (su un totale di 256 milioni, secondo i dati del 2023). Unโaccelerazione importante รจ stata tuttavia registrata in molti paesi europei – compresa lโItalia – nei primi mesi del 2025.
Colonnine ancora troppo assenti nei luoghi strategici
Secondo la sesta edizione del rapporto โLe infrastrutture di ricarica a uso pubblico di Motus-Eโ, quasi sette colonnine su dieci (67,8%) si trovano su suolo pubblico, spesso in aree urbane non sempre strategiche in termini di mobilitร . Le strutture commerciali ne ospitano il 26%, mentre percentuali marginali si registrano presso le stazioni di servizio tradizionali (2,3%), le aree autostradali (1,1%) e le zone di interscambio come porti, aeroporti e hub ferroviari (0,9%).
Ancora piรน ristretta รจ la diffusione nelle aree a uso limitato: appena il 2,2% รจ installato presso alberghi, b&b o strutture ricettive, lo 0,3% nei parcheggi aziendali e lo 0,01% in aree riservate a utenti professionali come taxi o flotte condivise. โI proprietari di veicoli elettrici raramente lamentano lโassenza di stazioni di ricaricaโ, spiega Fiumara. โL’Italia ha in realtร piรน stazioni di ricarica in rapporto al numero di veicoli elettrici circolanti rispetto a paesi come la Francia o la Germania. Chi decide di scegliere mezzi elettrici trova probabilmente come unico ostacolo reale la poca convenienza economica dovuta ai prezzi elevati del nuovo, lโassenza di un mercato dellโusato collaudato e tariffe di ricarica pubblica elevateโ.
ร una fotografia che evidenzia un margine di crescita enorme, a patto di intervenire con politiche piรน mirate e investimenti nei nodi davvero critici per la mobilitร . Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha assegnato uno stanziamento di 713 milioni di euro per installare oltre 21.000 punti di ricarica ad alta potenza entro il 2026, con prioritร proprio alle superstrade e ai centri urbani. Non tutte le ricariche, perรฒ, hanno lo stesso ruolo. E ciรฒ vale anche per il tipo di corrente elettrica utilizzata. โLa nostra strategia โ prosegue il manager โ punta su Fast e Ultra-fast charging. In questโottica, trasformare le infrastrutture esistenti a corrente alternata (Ac) in colonnine a corrente continua (Dc) o, preferibilmente, installare direttamente punti di ricarica in corrente continua nei luoghi strategici consente di ridurre drasticamente i tempi di rifornimento. Questo approccio supporta una mobilitร elettrica piรน fluida, adattandosi a diverse tipologie di veicoli e a esigenze di ricarica sempre piรน rapideโ.

