Le cose da sapere su David Sassoli, il nuovo presidente del Parlamento europeo


Volto storico del Tg1, si è imposto sugli altri candidati grazie a una maggioranza trasversale. Vuole battersi per la riforma del trattato di Dublino

David Sassoli (foto: FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)

Ci sarà anche un italiano ai vertici delle istituzioni europee. L’europarlamento ha eletto come suo presidente David Sassoli, ex volto storico del Tg1 ed esponente dei socialisti europei.

Sassoli, che sostituirà Antonio Tajani, è stato scelto al secondo turno con una maggioranza trasversale che gli ha permesso di prevalere sugli altri tre candidati: Ska Keller, leader dei Verdi, Sira Rego, esponente della sinistra Gue/Ngl e Jan Zahradil, membro di Erc, il gruppo dei Conservatori e riformisti europei di cui fanno parte anche Alternativa per la Germania e Fratelli (i conservatori e i liberali non avevano invece presentato un candidato).

Nel suo discorso di ringraziamento, ha riproposto lo slogan europeo “Uniti nella differenza” e ha detto: “Sono figlio di un uomo che a vent’anni ha combattuto contro altri europei, e di una mamma che, anche lei ventenne, ha lasciato la propria casa e ha trovato rifugio presso altre famiglie. Io so che questa è la storia anche di tante vostre famiglie. E so anche che se mettessimo in comune le nostre storie e ce le raccontassimo davanti a un bicchiere di birra, non diremmo mai che siamo figli o nipoti di un incidente della storia”.

Chi è David Sassoli

Classe 1956, Sassoli è uno dei volti storici dell’informazione televisiva della tv di stato italiana. Giornalista professionista dal 1992, ha condotto per anni l’edizione delle 20 del Tg1 prima di diventare vicedirettore del telegiornale diretto da Gianni Riotta.

Nel 2009, abbandonò la carriera giornalistica per dedicarsi alla politica e aderì al neonato Partito democratico di Walter Veltroni. Candidato al parlamento europeo, ottenne un record di preferenze, circa 412mila, grazie alle quali diventò capogruppo del Pd nell’assemblea comunitaria.

Nel 2012 è arrivata la sua prima sconfitta: alle primarie del partito per la scelta del nuovo sindaco di Roma, non era riuscito a prevalere ed era stato costretto a far spazio a Ignazio Marino (eletto l’anno successivo).

Quella attuale è la sua terza legislatura europea. Dopo l’esperienza iniziale, è stato riconfermato all’Europarlamento nel 2014 e a maggio di quest’anno con 128mila preferenze.

Sassoli ha già presieduto l’Europarlamento, a dire il vero: dal 2014, è stato chiamato più volte a sostituire Tajani, in sua assenza, in qualità di vice. In base a quanto si apprende rimarrà in carica per due anni e mezzo, fino al 2021. Dopodiché, ad assumere la presidenza sarà un esponente dei conservatori.

Sassoli è un convito europeista e ha a cuore due temi in particolare: la riforma del trattato di Dublino e il cambiamento climatico.

 

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