Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

Le fake news sull’Italia dilagano, ma il vero bersaglio non sono gli italiani

di webmaster | Dic 11, 2025 | Tecnologia


Navigando tra gli account in lingua inglese sui social network, è possibile imbattersi in titoli e fake news sull’Italia: può capitare di leggere che il belpaese, negli scorsi mesi, abbia annunciato l’intenzione di tagliare di netto i suoi rapporti con Israele, di inviare truppe in Ucraina contro la Russia o di ritirarsi dagli accordi di Parigi sul clima del 2015. Nessuna di queste notizie è vera, eppure hanno tutte trovato larga diffusione sui feed in lingua straniera.

Non sembrano invece aver avuto alcun impatto sul pubblico italiano, circostanza che evidenzia un elemento chiave del modo in cui le notizie false si muovono da un confine all’altro: molte sono create appositamente per un pubblico straniero, con l’obiettivo non tanto di influenzare l’opinione pubblica del paese colpito, quanto di plasmare la percezione che di quel paese si ha all’estero.

Le fake news che riguardano l’Italia

Prendiamo alcuni esempi di fake news sull’Italia. Secondo una news, a novembre l’Italia avrebbe annunciato ufficialmente l’invio di truppe in Ucraina per combattere contro la Russia. In Italia, la narrazione non ha avuto alcuna risonanza, probabilmente perché contraddiceva esplicitamente le ripetute rassicurazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in proposito. All’estero, invece, dove meno persone seguono la politica estera italiana, la notizia poteva sembrare plausibile. Non a caso, secondo uno strumento di misurazione dei dati web utilizzato da NewsGuard, è circolata sui social network prevalentemente in inglese e, in misura minore, tra utenti di lingua francese, tedesca, greca, giapponese e serba, ottenendo 90mila visualizzazioni solo su X.

Un esempio simile concerne una serie di affermazioni false che, nei mesi scorsi, hanno riguardato la posizione ufficiale italiana su Israele e la guerra a Gaza. Tra queste, si è sostenuto che il governo italiano, a settembre, avesse esplicitamente condannato il “genocidio” dei palestinesi e annunciato il riconoscimento imminente e incondizionato dello stato di Palestina, o che avesse pubblicamente dichiarato che Israele dovrebbe essere espulso dalle Nazioni Unite. Tutte notizie che un utente informato sulla linea italiana relativa alla guerra a Gaza poteva facilmente smontare, ma che hanno avuto ampia diffusione su reti di account in lingua inglese, dove hanno alimentato narrative geopolitiche più ampie il cui obiettivo non era colpire l’Italia, ma dipingere Israele come debole o isolato a livello internazionale.

Complessivamente, queste due narrazioni hanno ottenuto oltre 820mila visualizzazioni su X, diffondendosi principalmente in inglese e, in misura minore, in finlandese, francese, tedesco, greco, indonesiano, giapponese, coreano, persiano, russo, serbo, spagnolo e turco. L’italiano è stata una delle poche lingue in cui queste notizie false non hanno attecchito, generando soltanto 194 visualizzazioni su X.

Questa dinamica non riguarda soltanto l’Italia. Secondo il team francese di NewsGuard, anche la Francia ha visto numerose narrative false che hanno avuto scarsa diffusione sui feed dei social network in lingua francese, tra cui quella secondo cui Parigi avrebbe ufficialmente interrotto tutte le relazioni diplomatiche con Israele nel novembre 2025. Eppure, all’estero, notizie di questo tipo hanno raggiunto un pubblico significativo.

Il vero pubblico

Come spiegare questo fenomeno? Un elemento che contribuisce a questo tipo di circolazione è facilmente intuibile: un pubblico straniero ha minore familiarità con la politica interna dell’Italia (o di altri paesi colpiti), il che può rendere credibili anche le affermazioni più improbabili. Ma c’è di più. In molte delle narrative osservate sull’Italia, il belpaese sembra ricoprire la funzione di “vettore simbolico”, una pedina utilizzata per influenzare battaglie politiche combattute altrove. Ciò che conta non è il paese apparentemente preso di mira dalla narrazione, ma ciò che le sue presunte azioni o posizioni possono rappresentare all’interno di dibattiti ed equilibri geopolitici ben più ampi.



Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0