L’agenzia spaziale statunitense ha però precisato che il motivo è prettamente tecnico. Per catturare più luce, in questo la fotocamera è stata impostata con un tempo di esposizione più lungo, con il risultato di generare rumore digitale e rendere i colori meno saturi, come accade spesso nella fotografia notturna. Nonostante questo, i dettagli della superficie terrestre restano visibili. La Nasa ha pubblicato anche un’altra immagine scattata con un’esposizione più breve, che mostra l’aspetto “naturale” della Terra.
L’atmosfera è davvero così sottile?
Ingrandendo le fotografie su uno schermo ampio, si può scorgere una linea sottilissima che avvolge il pianeta come un velo luminoso. Si tratta della parte superiore dell’atmosfera, lo strato di gas che rende possibile la vita sulla Terra.
La proporzione però inganna: l’atmosfera non è una pellicola fragile, ma ha uno “spessore utile” di circa 100 chilometri e forma un sistema dinamico di strati interconnessi. Da Orion si possono osservare la troposfera superiore e la parte bassa della stratosfera illuminate dal Sole. Più in alto, l’atmosfera sfuma gradualmente nella mesosfera, nella termosfera e nell’esosfera, prima di mescolarsi con lo spazio.



