Le fotocamere dei prossimi smartphone top di gamma potrebbero aumentare in modo sensibile la risoluzione portandola ormai in tripla cifra non soltanto per gli occhi posizionati sul retro, ma anche per quelli sul fronte. Secondo fonti vicine alle aziende manifatturiere cinesi, c’è da aspettarsi una nuova generazione di ammiraglie con più sensori da 200 megapixel montati nella parte posteriore e anche le prime selfie camera da ben 100 megapixel per autoscatti, videochiamate e funzionalità evolute.
I sensori dei prossimi top di gamma
L’indiscrezione arriva dal social cinese Weibo e dal noto leaker locale Digital Chat Station, che ha anticipato come siano ormai prossime le presentazioni di smartphone top di gamma dotati di fotocamere ad altissime risoluzioni. Nello specifico, si parla di una multicamera posteriore con un doppio occhio da 200 megapixel (tipo quelli prodotti da Samsung), sia per quello grandangolare principale sia per il tele con zoom ottico, oltre che una primizia ancora mai vista sul mercato come una fotocamera frontale da 100 megapixel. Il leaker non cita brand in modo diretto, ma i primi indiziati sono la coppia Vivo e Oppo che negli ultimi tempi ha spesso presentato novità significative in ambito fotografico. Mancano pochi giorni al debutto del Mobile World Congress 2026 di Barcellona (2-5 marzo), qualcosa potrebbe essere già anticipato nella fiera catalana.
A cosa servono queste risoluzioni così elevate
Come gli appassionati di fotografia sanno bene, non è detto che un sensore ad altissima risoluzione significhi sempre foto e video alla massima qualità, perché entrano in gioco parametri altrettanto cruciali che vanno dall’apertura delle lenti alle capacità di gestire in modo rapido e preciso l’autofocus. Tuttavia, per sensori così piccoli come quelli degli smartphone, arrivare oltre i 100 megapixel può fornire una valida mano per gli automatismi e l’azione delle AI dedicate alle immagini. Tra i benefici immediati ci sono infatti la possibilità di ottenere risultati più apprezzabili con luce scarsa, effettuare crop senza sgranare e accorpare pixel contigui per ottenere più dettagli. Oppure, come già visto sugli ultimi iPhone, modificare al volo l’orientamento della cattura frontale da panoramica a ritratto senza dover ruotare tutto lo smartphone. Lato video, una selfie camera così definita risulta ideale per creatori di contenuti e per chi effettua live streaming anche per la produttività.


