(Ultimo aggiornamento: gennaio 2026)
Ancora di più in inverno, quando le giornate sono più corte, le torce led sono compagne di avventura perfette per illuminare qualsiasi attività all’aria aperta, che si tratti di una semplice passeggiata al tramonto, di una vacanza in campeggio o di un’escursione in montagna all’alba. Tra versioni da impugnare e altre da indossare tramite pratiche cinghie da agganciare intorno al capo per lasciare le mani libere, non c’è che l’imbarazzo della scelta: in questa gallery abbiamo raccolto il meglio in circolazione, all’insegna della comodità e della resistenza.
Le caratteristiche chiave
Le torce led non sono tutte uguali, a iniziare dalla modalità d’uso: esistono modelli che si impugnano e altri che, con l’ausilio di un’apposita fascia, si indossano sulla fronte. E questo non è l’unico aspetto di cui tenere conto. Di seguito, ecco tutti i fattori da considerare:
- Tipologia: come detto, una prima distinzione nel mondo delle torce led è quella che separa i modelli a mano da quelli frontali. Il confine è però, talvolta, inesistente, in quanto in commercio si trovano anche soluzioni versatili adoperabili in entrambi i modi. Ciò detto, ci sono ulteriori dettagli a cui conviene prestare attenzione. Nelle versioni a mano, ad esempio, l’impugnatura è fondamentale e deve essere scelta in modo da risultare ben salda anche quando si indossano i guanti. Per quanto riguarda le varianti frontali, è importante l’eventuale inclinazione della testina (per direzionare la luce dove serve) così come la praticità della fascia da indossare intorno alla testa (come possibilità di regolarla, rimuoverla e lavarla comodamente).
- Dimensioni e peso: in materia di modelli a mano, può essere utile disporre di gadget particolarmente compatti, che si possano far scivolare in tasca. In genere, le dimensioni ridotte vanno di pari passo con una certa leggerezza, che rende anch’essa agevole il trasporto. In tema di soluzioni frontali invece, può valere la pena tenere conto della distribuzione del peso della lampada, in modo che non risulti scomoda e sia ben equilibrata sulla testa.
- Regolazione della luce: sul mercato sono presenti numerosi modelli che permettono di selezionare diverse impostazioni di luminosità. Oltre alla modalità massima in cui il gadget fa bella mostra di tutti i lumen a sua disposizione, ci sono opzioni meno luminose, come quella “eco” che fa meno luce ma consente di guadagnare in autonomia.
- Alimentazione e autonomia: in commercio si trovano proposte ricaricabili via usb, ma anche a batterie e con opzioni di ricarica manuale mediante dinamo. Insomma, ce n’è un po’ per tutti i gusti. A livello di autonomia, alcuni modelli offrono numerose ore d’utilizzo – pensiamo ad esempio alle versioni progettate per i trail notturni. In generale, si tratta di un dato che varia in base all’impostazione di luminosità selezionata ed è da valutare in funzione della destinazione d’uso.
- Resistenza: tra i fattori che conviene tenere d’occhio c’è anche la capacità della torcia di sopportare eventuali urti e acqua. In merito alla resistenza a questo secondo agente esterno, è bene valutare il grado di protezione IP del prodotto, soprattutto se si prevede di usare la torcia in situazioni di pioggia o vicino a corsi d’acqua.
Le migliori torce led secondo Wired
Di seguito, la nostra gallery interamente dedicata alle torce led. Ne abbiamo selezionate 10, avendo cura di inserire gadget con diversi valori in termini di lumen, oltre che un mix di modelli a mano e frontali (o utilizzabili in entrambi i modi). Per ogni soluzione abbiamo sottolineato una caratteristica particolarmente interessante, tra resistenza all’acqua e agli urti, potenza di illuminazione e autonomia. Abbiamo incluso anche modelli multifunzione che possono diventare power bank o apribottiglie, e ottimizzati per attività outdoor specifiche come la corsa o il trekking.


