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Le reazione della scienza alla legge argentina che apre allo sfruttamento dei ghiacciai, giĆ  agonizzanti a causa del clima che cambia

di webmaster | Apr 16, 2026 | Tecnologia


Ora le modifiche alla normativa aprono le porte a questa serie di attivitĆ . ā€œLa protezione dei ghiacciai e dell’ambiente periglaciale ĆØ fondamentale, perchĆ© l’acqua di fusione che si genera in questi ambienti alimenta numerosi bacini idrici del paese – ha detto Federico Ponce a Wired –. L’attivitĆ  mineraria in queste aree comporta un concreto rischio di contaminazione del sistema suolo-acqua e la distruzione di questi ambientiā€.

ā€œCiò che ci aspetta ĆØ l’inquinamento dei nostri fiumi, delle falde acquifere e dell’acqua – ha rincarato Cristian FernĆ”ndez –. L’acqua smette cosƬ di essere un diritto umano fondamentale per diventare una semplice risorsa di produzione dell’industria estrattiva delle grandi miniereā€.

Chi ha spinto per la riforma della legge

I sostenitori della riforma, come il governo di Javier Milei e la lobby del settore minerario, parlano di uno strumento necessario per sbloccare investimenti e rilanciare la crescita economica. Secondo loro la normativa precedente era troppo restrittiva e frenava lo sviluppo di progetti legati a risorse strategiche come litio e rame, con ricadute su occupazione e competitivitĆ .

I governatori delle province che compongono il Tavolo del Litio e del Rame hanno infatti insistito affinchĆ© la tutela dei ghiacciai dipendesse dall’importanza idrica dei bacini. Il problema, però, ĆØ che a stabilire questa importanza sarebbero le stesse province dove si trovano i giacimenti: un evidente conflitto di interessi, come sostiene la Fondazione ambiente e risorse naturali.

La riforma, inoltre, viene giustificata come un modo per ā€œchiarireā€ i criteri di tutela e rafforzare il ruolo delle province nella gestione delle risorse naturali. Argomentazioni che, secondo le associazioni ambientaliste e parte della comunitĆ  scientifica, rischiano di tradursi in una riduzione sostanziale delle tutele e nell’apertura indiscriminata alle attivitĆ  estrattive in aree estremamente delicate.

Quanti sono e come stanno i ghiacciai argentini

I ghiacciai in Argentina si trovano in più della metĆ  delle province del paese (12 su 23). Secondo l’Inventario Nazionale dei Ghiacciai, sono quasi 17mila i corpi glaciali censiti, compresi i cosiddetti ghiacciai rocciosi dell’ambiente periglaciale, ovvero quei terreni permanentemente ghiacciati dove il ghiaccio si mescola con rocce e sedimenti. Si tratta di una superficie di oltre 8.000 km², che si estende dalla Cordigliera delle Ande fino alle Isole dell’Atlantico meridionale, grande 41 volte la cittĆ  di Buenos Aires.

ā€œIl problema ĆØ capire chi stabilirĆ  quale area ĆØ davvero rilevante e dove si potranno avviare attivitĆ  minerarie – ha spiegato a Wired Federico Ponce –. La riforma non tocca solo i ghiacciai ma l’intero ambiente periglaciale, che spesso viene confuso con l’area che circonda i ghiacciai ma ĆØ qualcosa di più: ĆØ un’area di alta montagna molto fredda in cui il suolo, l’acqua e le rocce sono soggetti a continui cicli di congelamento e scongelamento. ƈ un ambiente importante perchĆ© funziona come una riserva d’acqua che si congela in inverno e viene rilasciata gradualmente in primavera nei fiumi e nei laghi, oppure che resta intrappolata nel suolo per molti anni. La riforma della legge sui ghiacciai propone di ridurre l’area protetta dell’ambiente periglaciale, limitandone la tutela a poche forme del paesaggio, come i ghiacciai di detrito, e solo se hanno un apporto idrico ā€˜rilevante e comprovabile’. Il periglaciale ĆØ un sistema complesso che alimenta fiumi, torrenti e laghi e sostiene numerosi ecosistemi: restringerlo a poche geoforme significa indebolirne la protezioneā€.

Le possibili conseguenze

Quali conseguenze può avere dunque l’approvazione di questa riforma? ā€œCome sempre, quando si introducono attivitĆ  antropiche come l’attivitĆ  mineraria si corrono dei rischi – ha detto a Wired Federico Ponce –. Si rischiano inquinamento e sversamenti che potrebbero contaminare le acque del sottosuolo, che finirebbero poi nei bacini idrografici e nei corsi d’acqua che alimentano ampie porzioni di territorio. E spesso questi sistemi fluviali non attraversano una sola provincia, ma si estendono su più province dell’Argentina. Di conseguenza, ciò che avviene nei bacini ad alta quota e nelle zone periglaciali può avere grosse conseguenze su una scala regionale molto più ampia. Il problema ĆØ che nelle aree di alta montagna esistono dei giacimenti minerari di grande valore economicoā€.

Gli interessi economici in ballo

Secondo i dati del Segretariato delle Miniere ripresi dall’Istituto italiano per il commercio estero (Ice), l’Argentina dispone di grosse quantitĆ  di minerali strategici come il litio e il rame. Il paese, infatti, si colloca insieme a Cile e Bolivia nel cosiddetto ā€œtriangolo del litioā€, un’area geografica che concentra quasi il 60% delle riserve mondiali di questo componente essenziale per le tecnologie legate alla transizione verde e digitale, la cui domanda nei prossimi anni ĆØ destinata ad aumentare.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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