L’intelligenza artificiale ci ha sorpreso ancora una volta: è riuscita a decifrare le regole di un antico gioco da tavolo romano, il Ludus Coriovalli. Esaminando una serie di scanalature e graffi su una roccia calcarea appiattita, che ricorda proprio una scacchiera, un team di ricercatori coordinato dall’Università di Leiden è infatti riuscito a ricostruire le mosse strategiche dei giocatori, mostrando un tipo di gioco che era stato documentato fino ad oggi solamente a partire dal Medioevo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Antiquity.
Se vi siete incuriositi potete anche giocare online qui
Il gioco da tavolo romano perduto
La pietra appiattita conosciuta come Oggetto 04433, rinvenuta nella città olandese di Heerlen e datata tra i 1500 e i 1700 anni fa, ossia in un’epoca in cui il sito era un insediamento romano chiamato Coriovallum, mostra un rettangolo con quattro linee diagonali e una linea retta. La sua funzione, tuttavia, è stata a lungo un mistero. “L’aspetto della pietra, insieme all’usura, suggeriva fortemente un gioco, ma non ho riconosciuto il motivo da altri giochi antichi che conosco”, ha spiegato Walter Crist, autore della ricerca. Tramite scansioni 3D molto dettagliate, i ricercatori hanno poi osservato che alcune scanalature sulla pietra “sono più profonde di una frazione di millimetro rispetto ad altre, il che significa che sono state utilizzate più intensamente”, ha aggiunto l’esperto. “Anche che i bordi della pietra sono estremamente rifiniti, il che indica che si tratta di un prodotto finito e non di una pietra che necessita ancora di ulteriori lavorazioni”.
L’aiuto dell’intelligenza artificiale
Per riuscire a decifrare le regole di questo antico gioco, i ricercatori del nuovo studio hanno utilizzato un sistema di intelligenza artificiale chiamato Ludii, in cui sono stati messi due giocatori virtuali l’uno contro l’altro per simulare le partite e testare ben 100 possibili set di regole. L’obiettivo era proprio quello di determinare quale set ricreasse al meglio il modello di segni e graffi sulla pietra. Attingendo in parte alle regole di antichi giochi da tavolo documentati in Europa, i ricercatori hanno scoperto che l’usura della pietra è riconducibile ai cosiddetti giochi di blocco, ossia giochi da tavolo in cui lo scopo è quello di impedire all’avversario di muoversi. Un tipo di gioco, tuttavia, molto raro in Europa e finora documentato solo a partire dal Medioevo. “Ciò rende la scoperta particolarmente speciale”, ha commentato Crist. “Lo studio dimostra che la pietra era utilizzata come gioco da tavolo in epoca romana e che si praticava diversi secoli prima di quanto si pensasse in precedenza”.
Un nuovo strumento di ricerca
Oltre alla scoperta, sottolineano gli autori, il nuovo studio dimostra per la prima volta come l’intelligenza artificiale possa essere usata per ricostruire i movimenti un tempo presenti su un antico pezzo di roccia in un approccio innovativo che potrebbe portare a ulteriori scoperte. “Questa è la prima volta che il gioco simulato basato sull’intelligenza artificiale viene combinato con metodi archeologici per identificare un gioco da tavolo”, ha concluso Crist. “Questa ricerca fornisce agli archeologi ulteriori strumenti per identificare i giochi di antiche culture”.


