Al Ces 2026 di Las Vegas, Lego ha presentato oggi la sua nuova piattaforma Smart Play, che mira a portare i suoi blocchi e le sue figure di plastica, decisamente analogici, in un nuovo mondo di gioco interattivo. Smart Play ruota attorno al nuovo mattoncino tech brevettato da Lego, ricco di sensori e tecnologia. Ha le stesse dimensioni di un mattoncino Lego standard 2×4 (cioè 9,6 x 16 x 32 mm), ma è in grado di connettersi agli omini Smart Minifigures e agli Smart Tags compatibili e di interagire con loro in tempo reale. Abbinando questi componenti, i bambini (e gli adulti, perché no?)possono creare suoni ed effetti luminosi adatti al contesto mentre giocano con i giocattoli dell’azienda danese.
I nuovi set interattivi dedicati a Star Wars
Per esempio, il set di costruzioni Lego Star Wars Smart Play Luke’s Red Five X-Wing da 584 pezzi, che costerà intorno ai 100 euro, conterrà due personaggi smart – Luke Skywalker e la Principessa Leila – e cinque Smart Tags che emetteranno suoni di spari laser, di motori, di rifornimento e riparazione, oltre che effetti luminosi. Tutti i suoni sono coordinati dal cervello centrale del set, che si trova nel mattoncino.
Altri due set Lego Star Wars Smart Play saranno disponibili per il preordine dal 9 gennaio. Uno è il kit TIE Fighter di Darth Vader da 473 pezzi (70 dollari) con effetti sonori del motore a ioni, ma il nostro preferito dei tre potrebbe essere il Throne Room Duel da 962 pezzi, con tre Smart Minifigures: Darth Vader, Imperatore Palpatine e Luke Skywalker. A quanto pare, la combinazione tra il cervello di mattoncini e gli omini collegati consentirà ai giocatori di ricreare (o addirittura riscrivere) la battaglia finale a colpi di spada laser, completa di suoni, tra Luke e Vader alla fine di Star Wars: Il ritorno dello Jedi. È persino possibile ascoltare la “Marcia Imperiale” mentre l’Imperatore Palpatine osserva il combattimento dal suo trono.
Come funziona il mattoncino smart
Lego sostiene che la piattaforma Smart Play, sviluppata in casa dal team del Creative Play Lab dell’azienda in collaborazione con Cambridge Consultants di Capgemini, “presenta più di 20 brevetti all’interno della sua tecnologia“. Secondo Julia Goldin, Chief Product and Marketing Officer del Gruppo Lego, il progetto è nato da conversazioni interne risalenti a sette o otto anni fa. Il cuore del sistema è il chip personalizzato dello Smart Brick, che misura meno di un bottone Lego standard. Altri elementi racchiusi nel mattone a otto bottoni sono una serie di luci a led, accelerometri, sensori di luce, sensori di suono e persino un altoparlante in miniatura.
La batteria interna dovrebbe funzionare anche dopo anni di inattività e, per evitare di dover collegare i cavi allo Smart Brick una volta inserito in una creazione, Lego ha aggiunto anche la ricarica wireless. Infatti, Lego ha realizzato un pad di ricarica in grado di alimentare più mattoncini contemporaneamente.



