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Lโ€™enigma del migliaio di pesci giganti che si ritrovano in un estuario sudafricano e cominciano a volteggiare รจ stato risolto

di webmaster | Gen 29, 2026 | Tecnologia


Ogni anno, circa un migliaio di pesci giganti Caranx ignobilis (Carango gigante indopacifico) si radunano nell’estuario del Mtentu, nell’area marina protetta di Pondoland, in Sudafrica, dove danno vita a una danza lenta e circolare che ha da sempre lasciato perplessa la comunitร  scientifica. A provare a risolvere il mistero di questo peculiare comportamento sono stati oggi i ricercatori della Rhodes University che, descrivendo loro nuova ipotesi sull’African Journal of Marine Science, hanno mostrato come questo raro fenomeno sia collegato alla temperatura dell’acqua.

Il punto di ritrovo dei pesci giganti

Il Caranx ignobilis, ricordiamo brevemente, un pesce predatore caratterizzato da un corpo argentato, tozzo, ma idrodinamico, che puรฒ raggiungere una lunghezza di 170 cm per ben 80 kg di peso. Il misterioso comportamento di questi pesci giganti osservato nell’estuario del Mtentu ha fin da subito catturato l’attenzione degli esperti che, una volta scartate come cause improbabili quella della riproduzione e dell’alimentazione, hanno avanzato negli anni una moltitudine di teorie insolite e a volte bizzarre, come per esempio un vortice di energia nel fiume, per trovare una spiegazione che fosse plausibile.

Le migrazioni e le acque dell’estuario

Per risolvere l’enigma, i ricercatori del nuovo studio hanno per prima cosa marcato 10 esemplari con trasmettitori acustici e li hanno poi monitorati per oltre 3 anni con dei ricevitori acustici posizionati nell’estuario del fiume e nell’ambiente costiero adiacente. Quando hanno esaminato i dati, i ricercatori si sono accorti della presenza di evidenti modelli di movimento, tra cui ripetute migrazioni giornaliere tra l’estuario superiore (circa 4 km a monte) durante il giorno e la regione della foce o verso il mare di notte. Da qui, l’analisi statistica ha poi evidenziato che la temperatura dell’acqua era la principale variabile ambientale associata alla loro presenza/assenza giornaliera nell’estuario.

Una questione di temperatura

Secondo i risultati, quindi, quando le acque dell’habitat dei pesci giganti diventano troppo fredde, questi risalgono la corrente per crogiolarsi nelle acque piรน calde dell’estuario, usandolo come un rifugio termico, e in particolare per riscaldarsi di giorno dopo l’alimentazione notturna in acque piรน fredde. โ€œDurante l’estate, la temperatura diurna delle acque superficiali nell’estuario termicamente stratificato del Mtentu puรฒ essere di 3-6 ยฐC piรน calda rispetto alle acque piรน profonde, fornendo un ambiente termico piรน adatto a questa specie tropicale o subtropicaleโ€, si legge nello studio. Serviranno, tuttavia, ulteriori indagini per confermare questa nuova ipotesi. “Alcuni ricercatori pensano che questi pesci possano entrare nell’acqua dolce superficiale per liberarsi dei parassiti dell’acqua salata. Non escludiamo questa possibilitร โ€, ha raccontato alla Bbc il primo autore Russell Dixon. โ€œIn effetti, ci sono ancora alcune domande a cui non abbiamo risposte definitive, come il perchรฉ il Mtentu sia l’unico estuario a essere il punto di ritrovo privilegiato”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia piรน di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia puรฒ migliorare la nostra vita quotidiana.

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