Da Wired.it :

Da questo momento consultare gli oltre 1100 fogli del Codice Atlantico, la più ampia raccolta di scritti, frammenti e disegni di Leonardo da Vinci, non sarà più un’impresa impossibile: lo studio del codice sarà facilitato dalla Leonardo//[email protected], la biblioteca digitale con cui è possibile accedere ai documenti autografi di Leonardo, confrontare le edizioni delle varie raccolte che sono state realizzate negli anni e “indagare gli infiniti,o quasi segreti, di Leonardo”, come suggerisce monsignor Ballarini, prefetto della Veneranda biblioteca ambrosiana, dove è conservato il Codice. Grazie alla collaborazione con la Royal Library di Windsor, nella piattaforma è possibile consultare anche i fogli che sono conservati in quella biblioteca, ovvero l’album gemello del Codice. 

Il Codice Atlantico racchiude una serie di scritti, annotazioni e disegni che riguardano le tematiche più svariate, dall’arte alla tecnica, dalla scienza alla natura, realizzati tra il 1478 e il 1518, il penultimo anno di vita di Leonardo. Il Codice Atlantico prende il nome dalla grandezza dei fogli che lo compongono, che presentano “il formato gigantesco degli atlanti – spiega Paolo Galluzzi, presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla nascita di Leonardo da Vinci -, ma ci fa anche pensare all’oceano Atlantico” e alla sua immensità. Ed è proprio per questo che  è stata istituita la Leonardo//[email protected], per “evitare il naufragio nell’atlantico codice”.

Il Codice racchiude “un terzo dell’intera eredità letteraria di Leonardo, che è stata poco utilizzata per la ricostruzione della cultura rinascimentale – continua Galluzzi –. Ne esistono centinaia di interpretazioniNessuna biblioteca le possiede tutte, ma la Leonardo//[email protected] sì. È una risorsa nuova composta da materiali già esistenti, una piattaforma ricchissima di dimensioni smisurate ma ancora incompleta. Presto sarà interattiva – svela Galluzzi – gli studenti potranno inserire commenti e garantirne l’aggiornamento.

Come funziona la Leonardo//[email protected]

Nella parte dedicata alle Numerazioni è possibile cercare un determinato foglio, consultarlo e vedere tutte le numerazioni che gli sono state assegnate. È possibile anche utilizzare alcuni filtri come quello della Numerazione antica. Sulla sinistra del foglio compaiono anche i filtri che permettono di cercare altri fogli che presentano caratteristiche simili a quelle della pagina in questione, come le dimensioni o il tipo di filigrana. L’interfaccia, molto semplice e intuitiva, si ripete anche per tutti gli altri fogli: è possibile accedere anche alle note critichealle interpretazioni relative a un determinato foglio. Nella Bibliografia, invece, è possibile accedere al record bibliografico della Biblioteca leonardiana di Vinci grazie al passaggio alla piattaforma e-Leo e accedere ai testi critici dove si parla di un determinato foglio. Nella sezione Nomi gli utenti potranno visualizzare in quali altre pagine e sono stati citati i nomi presenti in un determinato foglio. Inoltre, nella parte relativa alle Trascrizioni, è possibile visualizzare le trascrizioni e i servizi che la Biblioteca Leonardiana fornisce. 

Grazie alla ricerca avanzata gli studiosi potranno anche accedere ai fogli ancora più velocemente applicando filtri come le tecniche, i contenuti, la carta, il tipo di filigrana e la data. Nella parte dedicata agli indici tematici, invece, è possibile accedere alle tre indicizzazioni tematiche globali, quella di Marcolongo, quella di Galbiati e quella di Marinoni, ma anche ad altre. Nella sezione Lessico è sufficiente digitare una parola perché il sistema riesca a individuare l’annotazione dove è contenuta la parola e la posizione del blocchetto nel foglio. 



[Fonte Wired.it]