L’ESO, per Halloween, mostra un’immagine della supernova delle Vele

da Hardware Upgrade :

L’altro giorno abbiamo scritto dell’immagine del telescopio spaziale James Webb che mostrava ancora una volta “i pilastri della creazione” ma questa volta in versione Halloween con un aspetto decisamente più tetro e cupo (ma non meno spettacolare) della precedente immagine. Anche l’ESO (Osservatorio Europeo Australe) ha voluto contribuire a una festa spettrale a tema astronomico con una nuova immagine della supernova delle Vele.

supernova eso

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Il tema di Halloween viene richiamato dal fatto che nell’immagine si vedono i resti di una stella morta in una grande esplosione che ha lasciato dietro di sé una spettacolare tavolozza di colori. Si tratta di un avvenimento relativamente recente (in termini astronomici) visto che è datato intorno a 11 mila anni fa. Ora, grazie al VST, acronimo del VLT Survey Telescope, abbiamo una nuova visione di questo fenomeno che rimane affascinante per quanto violento.

La supernova delle Vele ripresa dall’ESO e mostrata per Halloween

Nell’immagine si vede una struttura che ricorda una ragnatela colorata, con polveri e gas che creano una trama filamentosa di colore rosa e arancione. Come scritto, si tratta del risultato dell’esplosione di una stella che, nelle parti terminali della sua vita, è diventata una supernova che disperde nell’Universo composti ed elementi di vario tipo che in futuro saranno impiegati per creare nuovi sistemi.

L’energia rilasciata si trasforma anche in calore che riscalda a sua volta il gas rendendolo particolarmente brillante con un aspetto suggestivo anche per gli occhi dei non-appassionati. La risoluzione dell’immagine in versione originale è di ben 554 MPixel con il file che ha una dimensione di ben 1,1 GB (esistono anche versioni meno esose in termini di risorse, per esempio quella da 157 MB).

supernova

Alcuni dettagli della supernova rilasciati dell’ESO

La supernova delle Vele prende il nome della costellazione australe nella quale si trova. La distanza dalla Terra è di appena 800 anni luce (relativamente vicina, quindi) ed è tra le più vicine attualmente conosciute. Dopo l’esplosione, la stella originaria è diventata una stella di neutroni che però non è visibile nell’immagine (posizionata idealmente in alto a sinistra). In particolare si tratta di una pulsar che ruota intorno al suo asse oltre 10 volte al secondo.

La fotocamera impiegata per catturare la supernova delle Vele è la OmegaCAM installata sul VST (che è di proprietà dell’INAF) e che si trova nell’osservatorio in Cile gestito dall’ESO. Questo ha uno specchio da 2,6 metri di diametro ed è uno dei più grandi telescopi dedicati all’osservazione del cielo nelle lunghezze d’onda del visibile. La risoluzione per singola immagine è pari a ben 268 MPixel e sono presenti anche diversi filtri per riuscire a catturare diverse lunghezze d’onda e fornire così informazioni utili agli scienziati. Per l’immagine della notizia sono stati impiegati i filtri 350 nm, 480 nm, 625 nm, 659 nm e 770 nm rispettivamente per viola, blu, verde e rosso.


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