L’estrema Galax RTX 4090 HOF ha due connettori a 16 pin e tocca 3,7 GHz sotto azoto liquido

da Hardware Upgrade :

L’addio di EVGA al mondo delle schede video lascia il panorama delle soluzioni estreme basate su GPU NVIDIA con un solo portabandiera, la serie HOF di Galax. La società asiatica sta preparando la GeForce RTX 4090 in salsa Hall of Fame e, nelle ultime ore, sono appare in rete le foto del PCB e i primi ragguardevoli risultati in overclock.

Contraddistinta dal classico PCB di colore bianco, la HOF è la prima GeForce RTX 4090 con un doppio connettore a 16 pin (12VHPWR), in grado teoricamente di assicurarle fino a 1200W di potenza. Sul PCB capeggia un VRM con 28+4 fasi, quattro in più rispetto alla configurazione 24+4 dell’analogo modello RTX 3090 Ti.

Trattandosi di un modello indirizzato al pubblico degli overclocker estremi, ritroviamo punti per la rilevazione delle tensioni e un tasto che serve a caricare un BIOS ottimizzato per l’uso della scheda video sotto azoto liquido, in grado di spostare il tetto del power limit fino a 1000W. Ed è proprio in tale configurazione d’uso che la scheda sta già dando risultati da primato, almeno nelle mani del team greco OGS.


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Il primo è senza dubbio quello che rappresenta, a oggi, un record di frequenza per le GPU: ben 3,7 GHz (3705 MHz per la precisione) durante il test GPUPI, terminato in soli 49 secondi contro il tempo di 1:05 che la scheda impiega a frequenze stock. L’aumento della frequenza consente quindi una riduzione del tempo di completamento di 16 secondi. La frequenze record è stata ottenuta portando il GPU boost dai 2520 MHz di default a 3345 MHz (+825 MHz). Da segnalare che i 3,7 GHz superano i 3,45 GHz fatti segnare da un’altra soluzione di Galax.


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Clock più conservativo ma comunque degno di nota nel test 3DMark Port Royal, dove una frequenza di 3570 MHz ha permesso di strappare un punteggio di 31096 punti che vale la prima posizione. Insomma, la RTX 4090 HOF sembra avere le carte in regola per fare le gioie degli overclocker estremi: nelle prossime settimane potrebbero fioccare risultati persino migliori, magari anche per respingere l’assalto delle nuove GPU RDNA 3 di AMD da cui ci aspettiamo clock molto elevati già di default.

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