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Lโ€™Etna รจ il primo vulcano al mondo ad avere un gemello

di webmaster | Giu 20, 2024 | Tecnologia


A metร  giugno lโ€™ha fatto di nuovo. Ogni tanto lโ€™Etna โ€œborbottaโ€, piรน o meno sommessamente. Tutti lo vedono mentre disperde le sue ceneri da oltre 3.000 metri sopra il livello del mare, ma quasi nessuno sa cosa avviene nel suo perimetro di oltre 160 chilometri. Per ora, perchรฉ sarร  proprio lโ€™Etna il primo vulcano al mondo ad avere un gemello digitale che ne svelerร  le dinamiche piรน intime. Lo stanno realizzando i ricercatori dellโ€™Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) come “site demonstrator” del progetto europeo Horizon Dt-Geo (Digital Twin for Geophysical Extremes), a sua volta parte di Destination Earth, il gemello digitale della Terra pensato per simulare gli effetti della crisi climatica e trovare โ€œa tavolinoโ€ possibili soluzioni per mitigarli.

Eventi estremi virtuali

Con un budget totale di 15 milioni di euro, Dt-Geo dovrร  riuscire a riprodurre virtualmente ogni genere di eventi estremi geofisici, tra cui terremoti, eruzioni, tsunami e fenomeni di origine antropica. Quello dellโ€™Etna รจ infatti uno dei suoi 12 Digital twin components (Dtc) ed รจ da settembre 2022 che lโ€™Ingv โ€œsi fa in quattroโ€ per replicare virtualmente le complessitร  di questo vulcano, lavorandoci contemporaneamente nelle sue quattro sedi di Catania, Pisa, Napoli e Bologna e analizzandone quattro diversi aspetti: magma sotterraneo, ceneri disperse, gas emesso e lava eruttata.

Dal primo si vuol dedurre il meccanismo di โ€œunrestโ€ del vulcano: il passaggio dallo stato di quiete a quello di una possibile eruzione. โ€œLโ€™obiettivo รจ scoprire la distribuzione delle forze allโ€™interno del vulcano e dove saranno le bocche eruttive, misurando la deformazione e la variazione di pendenza del suolo attraverso Gps, dati satellitari e sensoriโ€ spiega Flavio Cannavรฒ, ricercatore dellโ€™Ingv di Catania. Per raggiungerlo, i team di Pisa e Catania stanno insegnando a un modello di intelligenza artificiale il meccanismo di individuazione della posizione del magma partendo da dati simulati, per poi inserirlo al posto delle attuali equazioni. Quello che descrive ciรฒ che avviene nelle viscere del vulcano “non si puรฒ definire un โ€˜problema ben postoโ€™ – precisa Cannavรฒ – si tratta quindi di una sfida non banaleโ€.

Lava, cenere e gas: cosa va dove

Per simulare la fase post-eruzione, algoritmi e modelli matematici possono bastare, ma serve studiare anidride solforosa (SO2), cenere e lava separatamente. Proprio di questโ€™ultima si mira a prevedere in real time quantitร  e tipologia, direzione e movimenti, mitigando i rischi per la popolazione locale. โ€œPer calcolarlo incrociamo le informazioni a disposizione sul flusso in uscita dal vulcano con quelle sulle dimensioni della bocca eruttiva e sulla topografia dellโ€™area, ricavate dai dati satellitariโ€, spiega Cannavรฒ.

Quanto alle ceneri, sia a grana grossa sia a grana fine, prosegue il ricercatore, โ€œlโ€™idea รจ di capire dove, quando e con che dimensioni si disperderanno, soprattutto per allertare gli aeroporti. Vogliamo perรฒ studiare anche il collegamento tra questo fenomeno e la posizione e il movimento del magma all’interno del vulcano, prima del suo arrivo in superficie, per individuare eventuali pattern che possano aiutarci a individuare eventuali segnali pre-eruzioneโ€. Anche lo studio del gas emesso, in tal senso, puรฒ dare soddisfazioni. Concentrandosi sullโ€™anidride solforosa, i ricercatori stanno infatti studiando se la sua presenza incolore in aria possa essere un indizio di come il magma si muove sotto terra.

Il grande gemello dellโ€™Etna

La tentazione di โ€œunire i puntiniโ€, ma per collegare i quattro aspetti dellโ€™Etna che si stanno studiando uno a uno servirebbe un altro progetto, un altro finanziamento e un altro paio di anni (almeno). Ma lโ€™obiettivo finale รจ quello, e non potrebbe essere altrimenti. Non solo per non cancellare lโ€™Etna dalla Terra, partendo dalla sua copia digitale Destination Earth, ma perchรฉ, per parlare di digital twin, serve simulare come tutti gli aspetti interagiscono tra loro, che si tratti di un vulcano, di un pianeta, o di qualsiasi altro โ€œoggettoโ€.

Cannavรฒ lo conferma, giร  pregustando le opportunitร  offerte dal gemello etneo completo e connesso a cui sta dedicando le sue giornate assieme a una ventina di altri colleghi. Poi torna al presente e alle 4 componenti, ciascuna ora in fase di sviluppo sui potenti sistemi di calcolo di Cineca. โ€œOra lโ€™obiettivo รจ quello di mostrare che si puรฒ fare. Entro il 2025 dobbiamo sviluppare e validare un flusso di lavoro replicabile – spiega -. Vogliamo finalizzare un metodo standard, con codici di simulazione, strati di intelligenza artificiale, flussi di dati in tempo reale e metodologie di assimilazione dei dati. Cosรฌ lโ€™approccio sarร  giร  pronto e solo da โ€˜personalizzareโ€™, per chiunque voglia creare il gemello digitale di qualsiasi altro vulcanoโ€. Ciรฒ significa che lโ€™Etna non sarร  piรน lโ€™unico ad averne uno, ma resterร  comunque nella storia per essere stato il primo a lasciarci violare la sua privacy, in nome della ricerca.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia piรน di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia puรฒ migliorare la nostra vita quotidiana.

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