Sono bastati due telefoni cellulari sequestrati in una piccola cittadina della Svezia per consentire a Europol e forze dell’ordine internazionali di portare alla luce una rete criminale estesa a livello globale, a seguito dell’indagine Operation Candy. Dopo più di due anni di ricerche intense, azioni coordinate in Spagna, Svezia e Australia hanno portato allo smantellamento di alcuni nuclei chiave della rete, impegnata nel traffico di droga e nel riciclaggio di denaro, mettendo in luce il legame tra criminalità locale e internazionale, spesso sottovalutato. “Questo caso mostra come si presenta oggi la criminalità organizzatacommenta Andy Kraag, Capo del centro europeo per la criminalità organizzata di Europol -. Tutto è iniziato con una cosa da poco: due telefoni cellulari sequestrati a un trafficante in una piccola città svedese. Ma ciò che gli investigatori hanno trovato al loro interno non era una questione locale. Si trattava di un’organizzazione criminale globale che muoveva tonnellate di droghe attraverso i continenti, nascondendo i profitti dietro una serie di società e coordinandosi tramite comunicazioni crittografate e mercati online. Questa operazione invia un messaggio chiaro: i criminali possono credere di potersi nascondere dietro la tecnologia, i confini o le strutture finanziarie complesse. Si sbagliano”.

La rete criminale

Tutto è iniziato nel novembre del 2023, quando le autorità svedesi hanno sequestrato a un trafficante di droga locale due telefoni cellulari, su cui hanno rilevato comunicazioni crittografate, contatti internazionali e dettagli operativi che hanno permesso loro di risalire a una rete criminale impegnata nel traffico di droghe sintetiche e nel riciclaggio di denaro. Un network che ha operato indisturbato in tutto il mondo, grazie al supporto di società distribuite in più paesi per nascondere le spedizioni di droga, mascherare le strutture proprietarie e riciclare i profitti. L’indagine Operation Candy, infatti, ha portato alla luce attività illecite collegate alla rete in Thailandia, Germania, Svezia, Spagna e Australia, dimostrando la capacità della criminalità organizzata di calarsi nel tessuto legale della società moderna per evitare di rendersi visibile alle forze dell’ordine. Secondo un recente rapporto di Europol sulle reti criminali più pericolose della UE, l’86% di queste abusa di strutture aziendali legali per facilitare le proprie operazioni, nascondere attività illecite e riciclare i profitti. E questa operazione non fa altro che confermarlo.

Gli arresti

L’operazione, condotta da Europol in collaborazione con le forze dell’ordine di Svezia, Spagna e Australia, ha portato allo smantellamento di alcuni dei nodi cruciali della rete criminale con 13 arresti in Spagna, Svezia e Thailandia e sequestri di beni criminali per un valore di 4 milioni di euro. “Gli arresti in Europa e Australia mostrano l’impegno e l’agilità degli investigatori in più paesi. Lavorando con i partner della Victorian Joint Organized Crime Taskforce e le controparti in Europa, l’AFP ha contribuito a impedire a una presunta organizzazione criminale di spedire 1.243 tonnellate di droghe illecite in Australia ed esporre la comunità vittoriana a danni significativi”, ha commentato il Comandante Christopher Woods della Polizia federale australiana, sottolineando che questo è stato solo il primo passo delle forze dell’ordine per combattere la criminalità organizzata su larga scala.

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