Da Punto-Informatico.it :

Sembra non avere mai fine l’elenco delle realtà hi-tech che hanno deciso di aprire questo 2023 annunciando round di licenziamenti: oggi tocca a Spotify. Il colosso della musica in streaming ha comunicato una riorganizzazione giustificata dalla coerenza al proprio Band Manifesto ovvero il cambiamento è l’unica costante. L’intervento che la ufficializza è a firma del numero uno Daniel Ek.

Spotify taglia: licenziamenti confermati

La volontà dichiarata è quella di adottare un modello di business più efficiente. Il taglio colpisce il 6% circa della forza lavoro, a conti fatti approssimativamente 600 dipendenti, considerando le 9.800 persone impiegate dalla società a livello globale, stando a quanto si legge nei più recenti documenti relativi ai risultati finanziari.

Il comunicato fa riferimento al 2023 appena iniziato coma a un nuovo capitolo, da approcciare passando attraverso una decisione sofferta, ma ritenuta essenziale per meglio affrontare le sfide future. Al momento non è dato a sapere di preciso quali siano. Le prossime mosse del servizio e le novità in arrivo saranno rese note in occasione dell’evento Stream On pianificato per la giornata dell’8 marzo.

Si registrano inoltre variazioni ai vertici dell’organigramma, con l’addio di Dawn Ostroff (Chief Content Officer), il cui contributo è stato definito essenziale per il percorso di crescita della piattaforma e dell’industria in generale, soprattutto in relazione alla diffusione dei podcast. A tal proposito, ricordiamo quanto accaduto un anno fa con il caso The Joe Rogan Experience capace di dividere opinione pubblica e addetti ai lavori.

Come citato in apertura, Spotify è l’ultima in ordine cronologico delle realtà hi-tech che hanno annunciato pesanti round di licenziamenti. Lo hanno fatto di recente anche Alphabet (la parent company di Google), Amazon, Microsoft, Meta (ex gruppo Facebook) e Twitter.



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