Oggi le big tech hanno un potere paragonabile a quello dei governi, macinano utili di tutto rispetto, eppure annunciano licenziamenti a pioggia. Ma cโรจ stato un tempo, non troppo lontano, in cui lโidea di lavorare per Google, Meta o Microsoft sembrava un sogno a cui solo i talenti piรน brillanti potevano ambire. Cโรจ stato un tempo in cui qualsiasi studente americano si sentiva ripetere lo stesso mantra da docenti, genitori, addirittura da Barack Obama: imparare a programmare apriva la strada a un futuro prospero.
Dopo quasi un milione di assunzioni negli anni della pandemia, a partire dal 2022 i colossi del settore hanno licenziato centinaia di migliaia di addetti nel campo tecnologico. Spesso con modalitร brusche e arbitrarie. Secondo RationalFX, nel 2025 sono giร a quota 130mila licenziamenti tech: di questo passo potrebbero superare i 242mila entro fine anno. Inizialmente si parlava di recessione o dello scoppio di una bolla, ma oggi appare chiaro che uno dei motivi sia il ricorso crescente allโintelligenza artificiale.
I licenziamenti nelle big tech, da Microsoft ad Amazon
Se i 25mila posti di lavoro che il gigante dei microprocessori Intel taglierร entro fine anno sono conseguenza di una crisi conclamata, non si puรฒ dire altrettanto di Microsoft. Il colosso di Redmond allโultima trimestrale ha visto crescere del 24% lโutile netto e vanta una capitalizzazione di mercato di 3700 miliardi di dollari. Nonostante ciรฒ, dopo i 6mila licenziamenti di maggio ne ha annunciati altri 9000 a luglio. Una scure che si abbatte principalmente sulla divisione gaming. Tutto questo mentre investe miliardi per affittare e costruire data center e resta il principale investitore di OpenAI (non senza tensioni). A fare le spese del primo round di licenziamenti erano stati soprattutto ingegneri software e product manager, mentre il secondo โ spiegano i dirigenti โ dovrebbe ridurre la burocrazia e i livelli gerarchici. Microsoft non ha indicato lโintelligenza artificiale come causa diretta.
Anche Amazon, a quota 27mila posti di lavoro tagliati dal 2022 a oggi, formalmente ha negato. Ma l’amministratore delegato Andy Jassy ammette: โAvremo bisogno di meno persone in alcuni dei ruoli che oggi vengono svolti e piรน persone in altri tipi di mansioniโ. E il saldo finale, presumibilmente, sarร negativo. Unโaltra azienda tech dai bilanci solidi, Dell, รจ reduce da 25mila licenziamenti in due anni. Gli ultimi in ordine di tempo coinvolgono il team di vendite: piuttosto che un esercito di venditori generalisti, conviene una piccola squadra specializzata nei complessi (e profittevoli) sistemi di intelligenza artificiale. Ancora piรน amaro il destino di circa 200 dipendenti di King, la societร a cui si deve il fenomeno Candy Crush: secondo fonti interne, sarebbero stati rimpiazzati proprio dal modello di IA che hanno contribuito a sviluppare.
Quali sono le professioni piรน a rischio con l’avvento dellโintelligenza artificiale
Finora abbiamo citato imprese statunitensi perchรฉ nel mondo tech sono la maggioranza. Ma Tata Consultancy Services, una delle Big Four dellโIT indiano, non รจ da meno. Il taglio di 12mila addetti che ha annunciato ad agosto รจ il piรน drastico nella sua storia. E, se a parole รจ dovuto a un โdisallineamento di competenzeโ, a detta degli esperti interpellati da Reuters dimostra quanto lโintelligenza artificiale stia rendendo superflui alcuni ruoli. I piรน vulnerabili sarebbero i manager โpuriโ, gli addetti a debug, test e controlli di usabilitร , i tecnici che gestiscono reti e server. E le ripercussioni vanno ben oltre i confini dellโimpresa. In un paese come lโIndia, il settore IT ha contribuito a creare la classe media e oggi dร lavoro a 5,67 milioni di persone. Di queste, circa 400-500mila rischiano di trovarsi disoccupate nei prossimi due o tre anni.


