Lime: La start-up di micromobilità sostenuta da Uber fa il suo debutto in borsa

Dopo un lungo percorso di preparazione e anticipazioni, Lime, la startup specializzata nel noleggio di biciclette e scooter elettrici, ha ufficialmente presentato domanda per la sua offerta pubblica iniziale (IPO). Questa mossa segna un passo significativo nella crescita dell’azienda, che si prepara a entrare nel mercato azionario con l’intento di espandere ulteriormente la propria offerta.

Verso l’ingresso in borsa

Incorporata come Neutron Holdings Inc., Lime guarda ai mercati pubblici da oltre cinque anni. Il CEO Wayne Ting ha recentemente dichiarato che l’azienda ha ora le basi economiche, la crescita e, in prospettiva, la redditività necessarie per affrontare il mercato pubblico. Secondo le sue parole, l’unico requisito per il successo di questo passaggio era che le condizioni di mercato fossero favorevoli.

Adesso, quel momento potrebbe essere arrivato. Lime intende quotarsi al Nasdaq con il simbolo “LIME”, ma non ha ancora reso noti i dettagli specifici della sua offerta, depositata presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense.

Crescita dei ricavi ma perdite contenute

L’analisi della documentazione presentata mostra un’azienda in crescita, con ricavi che hanno raggiunto nel 2023 i 521 milioni di dollari, per poi aumentare a 686,6 milioni nel 2024 e 886,7 milioni l’anno dopo. Tuttavia, nonostante questa crescita, Lime non ha ancora raggiunto la redditività. Nel 2023 ha registrato perdite nette pari a 122,3 milioni di dollari, pur con una progressiva riduzione dei deficit negli anni successivi: 33,9 milioni nel 2024 e 59,3 milioni nel 2025.

Un dato interessante è che Lime ha riportato un flusso di cassa positivo negli ultimi tre anni, con un eccezionale incremento a 104 milioni nel 2025. Questo è stato possibile grazie a un aumento delle attività operative, un segnale che la gestione della liquidità è sulla buona strada.

Partnership strategiche e espansione internazionale

Fondata nel 2017, Lime presenta forti legami con Uber, che ha guidato un finanziamento di 170 milioni di dollari nel 2020, portando all’acquisizione di Jump, la divisione di biciclette e scooter elettrici di Uber. Questo accordo ha accelerato l’espansione di Lime, che ora opera in 230 città in 29 paesi, offrendo un servizio attraverso una semplice app che permette di noleggiare mezzi di trasporto sostenibili.

La sinergia con Uber ha ulteriormente potenziato la presenza di Lime nel mercato, con i mezzi di Lime che sono disponibili come opzione di viaggio all’interno dell’app di Uber nella maggior parte dei mercati condivisi. Circa il 14,3% delle entrate di Lime proviene dalla sua collaborazione con Uber, un dato che potrebbe crescere ulteriormente con la pubblicità e l’integrazione continua dei servizi.

Conclusione

L’arrivo di Lime nel mercato borsistico segna una nuova era per la micromobilità, un settore sempre più rilevante in città, anche in Italia, dove le domande di trasporti sostenibili e accessibili sono in rapida crescita. L’IPO di Lime potrebbe offrire nuove opportunità sia per gli investitori che per i consumatori, favorendo una maggiore espansione nei servizi di mobilità urbana. Con un’attenzione costante sulla sostenibilità, Lime rappresenta una scelta interessante per chi cerca mezzi di trasporto alternativi e per le aziende che vogliono investire in un futuro piùverde.