Linate, cosa cambia da oggi con la chiusura dell’aeroporto


L’aeroporto milanese verrà riaperto il 27 ottobre, e la maggior parte del traffico aereo sarà spostato su Malpensa. Dall’Enac assicurano che non ci saranno disagi: i passeggeri dovranno solo arrivare prima dell’orario previsto

(foto: LaPresse/Matteo Corner)

Dal 27 luglio 2019 e per tre mesi, nessun aereo partirà né arriverà più a Linate, perché l’aeroporto di Milano è stato temporaneamente chiuso per ristrutturare la pista e il terminal. Si tratta di lavori di manutenzione che devono essere effettuati obbligatoriamente ogni 15-20 anni per mantenere gli standard di sicurezza.

Ma state tranquilli: se avete prenotato un volo in partenza dallo scalo, è molto probabile che non sia stato cancellato e dovrete semplicemente andarlo a prendere in un altro degli aeroporti lombardi: Orio al Serio, in provincia Bergamo, oppure Malpensa – dove stanno già venendo spostati la maggior parte degli aerei, del personale e delle attrezzature compresi i banchi per il check in. Ecco cosa cambia nel dettaglio.

Il potenziamento di Malpensa

Secondo alcune stime, la chiusura di Linate aumenterà del 3o% il traffico aereo nell’aeroporto di Malpensa: ogni settimana, partiranno e arriveranno nell’aeroporto varesino circa 6mila aerei e 800mila persone. Per gestire questo incremento, ieri notte a mezzanotte sono stati trasportati da uno scalo all’altro circa 300 mezzi. Come spiega Avvenire, tra questi c’erano, tra l’altro, 15 autobus per il trasporto dei passeggeri sulle piste per l’imbarco, 45 trattori elettrici per i bagagli e 15 scale passeggeri.

Nell’aeroporto varesino è inoltre stata creata una nuova isola per i check-in con 26 blocchi, otto varchi di sicurezza e 5 nuovi gate per l’imbarco, e sono stati costruiti due nuovi parcheggi: uno con duemila posti auto per i viaggiatori, e un altro con 580 per gli operatori dello scalo. A Malpensa, da oggi, lavoreranno infatti anche tutti e 700 i dipendenti di Linate.

Secondo Monica Piccirillo, la responsabile per la Lombardia dell’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, non ci saranno disagi. “Siamo pronti ad affrontare lo spostamento e i tre mesi successivi”, ha detto Piccirillo nei giorni scorsi. I cittadini dovranno però prendere qualche piccolo accorgimento. “Si consiglia di arrivare almeno 3 ore prima della partenza per i voli intercontinentali e almeno un’ora e mezza prima per quelli nazionali e internazionali” così come di “prenotare in anticipo il proprio posto auto e di scaricare la piantina del parcheggio, così da potersi muovere più rapidamente”.

Piccirillo ha anche fatto sapere che chi prenderà l’autostrada e posteggerà l’auto in uno dei parcheggi dell’aeroporto potrà anche ricevere il rimborso del pedaggio per la tratta Milano-Malpensa, nel caso in cui sia cliente Telepass. Chi deciderà di spostarsi in taxi, in treno o con la navetta, non avrà invece questi vantaggi, ma potrà sfruttare collegamenti aeroportuali potenziati fino a venire raddoppiati (è il caso del Malpensa Express).

Cosa fare se avete un volo su Linate

Siviaggia, il sito che raccoglie informazioni e recensioni utili per chi si sposta, consiglia a chi ha prenotato un volo con partenza da o arrivo su Linate nel periodo compreso tra oggi e il 27 ottobre, giorno della riapertura, di contattare la propria compagnia aerea per avere informazioni sul cambio di scalo.

Aggiunge inoltre che i passeggeri di Alitalia non potranno utilizzare i servizi di web e fast check-in. Sono invece garantiti il varco prioritario e l’imbarco a finger (cioè ad accesso diretto all’aeromobile). Un’altra novità riguarda i soci del club Mille miglia: le miglia di tutti i voli nazionali da e per Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio verranno raddoppiate.

La storia di Linate

L’aeroporto Enrico Forlanini, meglio noto come Linate, dal fu nome del comune in cui sorge, è stato costruito per volere di Marcello Visconti, il podestà di Modrone che aveva proposto al ministro dell’aviazione la realizzazione di una nuova aerostazione a ovest dell’idroscalo. I lavori per la costruzione dell’hangar principale iniziarono nel 1936 e si protrassero per tutto l’anno successivo fino al giorno dell’inaugurazione: era il 21 ottobre del 1937.

La prima conseguenza di questo evento fu la scomparsa di un comune. Poiché l’aeroporto aveva occupato una superficie molto estesa, Linate al Lambro venne declassato e annesso al municipio di Peschiera Borromeo.

Inizialmente erano previsti solo collegamenti trisettimanali per Francoforte, Colonia, Amsterdam, Venezia, Torino, Parigi, Londra, Zagabria, Belgrado, Bruxelles e Monaco. Col tempo però, le varie linee iniziarono ad offrire anche voli giornalieri e bigiornalieri.

Gianluigi Giordani, l’architetto bolognese che aveva vinto il concorso per la sua progettazione, aveva immaginato un edificio a due piani, molto ampio e moderno, che potesse far fronte anche ad un eventuale aumento del traffico. Gli ultimi lavori di ammodernamento della struttura risalgono invece all’anno scorso.

Linate è passato alla storia anche per via di un disastroso incidente, il più grave mai avvenuto in Italia: alle 8 di mattina dell’8 ottobre del 2001 un Cessna privato con quattro passeggeri si scontrò con un aereo scandinavo della Sas con a bordo 110 persone, che era sul punto di decollare. Nella tragedia, causata da una serie di fattori tra cui errori umani e problemi alla segnaletica e ai radar, morirono 118 persone.

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