L’Intelligenza Artificiale e l’Aumento dei Costi di Archiviazione: Una Sfida per il Web

L’esplosione dell’Intelligenza Artificiale (AI) sta avendo effetti di vasta portata nel settore della tecnologia, non ultimi i costi associati allo storage. Con il crescente numero di data center dedicati all’AI, i prezzi per dischi rigidi e sistemi di archiviazione hanno subito un aumento vertiginoso. Questo non solo rende più difficile per gli archivisti digitali, come quelli di Wikipedia e del progetto Internet Archive, effettuare backup e archiviare le informazioni, ma complica anche la situazione per i semplici appassionati di “data hoarding”, ovvero l’accumulo di dati.

Un Mercato in Crisi per i Dischi Rigidi

Negli ultimi mesi, molti modelli di dischi rigidi e unità a stato solido (SSD) sono diventati non solo più costosi, ma anche difficilmente reperibili. Ad esempio, un SSD esterno Samsung da 2TB, che lo scorso anno poteva essere acquistato a 159 dollari, è ora salito a ben 575 dollari. Secondo un’analisi condotta da PC Part Picker, i prezzi di diversi tipi di storage sono aumentati da ottobre scorso fino a raddoppiare o persino oltrepassare il 150%. Ciò ha portato, in alcuni casi, alla nascita di un mercato secondario in cui gli utenti rivendono SSD a prezzi enormemente gonfiati su piattaforme come eBay.

Brewster Kahle, fondatore di Internet Archive e del servizio Wayback Machine, ha sottolineato la serietà di questo problema, specificando che le sue organizzazioni stanno affrontando carenze di dischi da 28-30TB, i modelli a loro più cari. “Abbiamo bisogno di aggiornamenti e manutenzione continua per archiviare oltre 210 petabyte di dati,” ha affermato Kahle, evidenziando come questa situazione influisca sulla loro capacità di raccogliere oltre 100 terabyte di nuovi materiali ogni giorno.

Le Preoccupazioni di Wikimedia

Anche la Wikimedia Foundation, che gestisce Wikipedia e Wikimedia Commons, sente il peso di questa crisi. Con più di 65 milioni di articoli, la disponibilità di storage è diventata cruciale. Un portavoce ha riferito che non solo i costi per memorie e dischi rigidi sono aumentati, ma anche i tempi di consegna dei server sono diventati problematici. “Essendo un’organizzazione non-profit, gestiamo il budget con attenzione e stiamo valutando modi alternativi per garantire l’archiviazione continua,” ha spiegato il rappresentante. Questa situazione costringe Wikimedia a dare priorità agli investimenti hardware e a massimizzare l’uso dell’hardware esistente.

La Priorità dei Giganti dello Storage

Le aziende che producono hardware di archiviazione, come Western Digital e Micron, stanno dando la priorità ai clienti aziendali che gestiscono data center per l’AI. Western Digital ha affermato di aver esaurito gran parte del proprio inventario per il 2026 per servire questi clienti. Micron, dal canto suo, ha smesso di produrre dispositivi per clienti privati, concentrandosi invece su clienti aziendali più grandi, a causa di una domanda smisurata per le tecnologie legate all’AI.

Conclusione: Un Futuro Incerto

Alla luce di queste sfide, è evidente che la situazione dei costi di archiviazione richiede una riflessione. Per gli utenti e le aziende italiane, ciò si traduce in un’impennata dei prezzi che potrebbe ostacolare l’innovazione e la conservazione del sapere digitale. La comunità tech dovrà adattarsi, cercando soluzioni alternative e collaborando maggiormente per garantire che le informazioni possano continuare a essere archiviate e accessibili per tutti.