[ad_1] Da quel film Sentimental Value, ovviamente prende molto. C’è quella stessa maniera di raccontare le persone e la maniera strana in cui possono esistere in mezzo ad altre persone, come il loro modo di fare e di essere in…
Da quel film Sentimental Value, ovviamente prende molto. C’è quella stessa maniera di raccontare le persone e la maniera strana in cui possono esistere in mezzo ad altre persone, come il loro modo di fare e di essere in fondo dipenda dagli altri che sono intorno a loro. È una maniera particolare di raccontare le storie, che mira molto a raccontare personaggi. In questo film mentre vediamo le discussioni familiari o montare l’insoddisfazione e la gelosia, ma anche il rimpianto, capiamo che il punto al di là dell’intreccio è come questo padre e questa figlia hanno costruito una vita. E non è difficile per niente trovare un pezzo di se stessi in questa storia apparentemente lontana, quando i personaggi cercano un equilibrio.
C’è la grande Renata Reinsve nella parte protagonista, lei era già la protagonista di La persona peggiore del mondo, qui è la figlia attrice, e insieme Skarsagard mette sullo schermo dei duetti eccezionali. E quando a un certo punto, proprio grazie alla loro recitazione, ci si rende conto che questo padre e questa figlia, che sembrano così lontani, che discutono così tanto e che sembrano incompatibili invece sono la stessa identica persona solo a età diverse e di generazioni diverse, lì c’è il segreto dei film di Joachim Trier: far esplodere delle consapevolezze nella testa degli spettatori, come se stessero lì nella storia e a un certo punto guardandola da soli capissero tutto.
Lucky Red
Il resto del film è un po’ più accademico, è uno studio di un personaggio (la figlia) che viene guardato dall’attrice americana che dovrà interpretarla e quindi deve capirla. E non ci sono dubbi che Elle Fanning, attrice bravissima, qui sia sprecata. Non c’era bisogno di una come lei per questa parte, e lei non riesce da sola a rendere un ruolo blando qualcosa di memorabile. Il centro del film rimane Stellan Skarsgard, in una delle sue migliori interpretazioni di sempre, che mangia ogni scena e attira tutti nel suo vortice di inganni, fascino e manipolazione.
Certo Sentimental Value è un film un po’ meno riuscito degli altri di Trier e più che il suo apice funziona come una introduzione ai suoi film. La cosa migliore che si può fare dopo averlo visto, se lo si è gradito, è andare a vedere La persona peggiore del mondo o Oslo, 31 Agosto, per scoprire cosa lo ha messo (al momento) sul tetto del cinema d’autore mondiale, perché è considerato così bravo.

