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Lo smart stadium sta cambiando lo sport: AI, realtà aumentata e tifosi al centro dell’esperienza

di webmaster | Gen 22, 2026 | Tecnologia


In questo modo, l’utilizzo è massimizzato durante tutto l’anno: un vantaggio per il pubblico interessato a eventi non solo sportivi e, dal punto di vista commerciale, per il club”. E aggiunge che il Prince Mohammed bin Salman Stadium in Arabia Saudita sarà ancora più rivoluzionario. “Non solo la struttura disporrà di campo e tetto retrattili per ospitare un’ampia varietà di eventi senza compromettere le condizioni di gioco o di visione, le facciate interne ed esterne saranno rivestite da schermi led ad alta definizione in grado di trasformare completamente l’ambiente. In tutti i casi, l’elemento fondamentale è un’infrastruttura digitale solida, wi-fi ad alta velocità e connettività 5G. L’infrastruttura digitale è una componente invisibile ma essenziale di uno stadio smart”. La flessibilità, infatti, non si esaurisce nella struttura in sé, ma viene garantita anche da sistemi di segnaletica e orientamento digitali che consentono di gestire in modo dinamico e in tempo reale i flussi di pubblico, modificando i percorsi degli spettatori in base all’evento o ai livelli di congestione. “Un esempio pratico”, continua Sharkey “è ancora quello del Tottenham, dove il sistema di wayfinding digitale consente queste modifiche in modo fluido, migliorando sicurezza ed esperienza dei visitatori. Inoltre, negli smart stadium l’illuminazione intelligente e i sistemi di controllo climatico ottimizzano i consumi di energia e permettono un monitoraggio continuo delle prestazioni di sostenibilità. La realtà aumentata, infine, sarà sempre più presente nello sport dal vivo. Smartphone o smart glasses permetteranno di offrire maggiori informazioni in tempo reale. I fan potranno visualizzare statistiche o analisi dei giocatori direttamente sui propri dispositivi mentre guardano la partita”.

Una partita soprattutto economica

Nel 2024 gli investimenti negli smart stadium a livello globale hanno raggiunto i 19 miliardi, ma si prevede una crescita a 41 nel 2029, corrispondente a un +110 per cento. A fornire il dato è Capgemini, società specializzata nella consulenza per la trasformazione tecnologica e di business delle aziende, con all’attivo diverse collaborazioni in ambito sportivo. Tra le più recenti, quella con il torneo di rugby Sei Nazioni maschile e femminile e con la Ryder Cup 2025. Lo scorso luglio, il Capgemini Research Institute ha pubblicato un report, Beyond the game: The new era of AI-powered sports engagement, su come l’AI e l’intelligenza artificiale generativa stiano trasformando l’esperienza dei tifosi in tutto il mondo.

“Un sondaggio su oltre 12mila tifosi di 11 paesi, Italia compresa, ha evidenziato dal 2023 a oggi un aumento di 3 punti percentuali, dal 34 al 37 per cento, di persone che seguono dal vivo gli eventi sportivi e una crescita del livello di soddisfazione dal 70 al 74 per cento”, dice Francesco Fantazzini, Chief Technology Innovation Officer di Capgemini. “Inoltre, il 27 per cento ha dichiarato di essere disposto a pagare di più in cambio di esperienze potenziate”. Un effetto, secondo Fantazzini, dell’evoluzione tecnologica degli impianti. Anche sulla spinta convergente che vede, da un lato, nuove opportunità di business per gli operatori – prolungato utilizzo delle location, con conseguente crescita degli acquisti di cibo, bevande, merchandising, acquisizione di dati a fine di profilazione e di marketing – dall’altro un cambiamento generazionale del pubblico: la Gen Z, cresciuta in un ambiente in cui esperienze digitali e fisiche convivono, apprezza un livello superiore di interattività e personalizzazione dell’esperienza. Dal vivo ma anche da remoto, dove le nuove tecnologie e l’AI hanno un impatto ancora più rivoluzionario, grazie a simulazioni, previsioni, analisi in tempo reale delle performance atletiche e customizzazione della visione e dell’offerta di contenuti. “Il pubblico dell’America’s Cup 2024, per esempio, poteva vedere il vento e accedere a simulazioni “what if”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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