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da Hardware Upgrade :

Con il rilascio dell’open beta di NVIDIA RTX Remix, utenti e modder esperti stanno iniziando a sperimentare le potenzialità della suite e sono già tante le mod generate in pochi giorni. A stuzzicare il nostro interesse era già stata però una mod di Max Payne che trasforma il cult di Remedy in uno spettacolo più al passo coi tempi, seppur i limiti non manchino.

D’altro canto, la prima avventura della trilogia risale al 2001 e, per quanto sia ancora oggi uno dei giochi più amati di sempre, sente il peso dei suoi 23 anni. Come mostra MxBenchmarkPC nel video condiviso su YouTube, RTX Remix accorcia significativamente le distanze con i giochi moderni proponendo una componente grafica mai vista prima per Max Payne.

La mod adotta il path tracing (o full ray tracing) donando agli ambienti e all’illuminazione un’elevata fedeltà. Lo stesso si può dire di alcune texture, per le quali molto probabilmente è stato utilizzato lo strumento integrato basato sull’intelligenza artificiale generativa. La pelle del giubbino, ad esempio, è decisamente realistico, al pari di un gioco recente.

Tuttavia, anche l’impatto sulle prestazioni è piuttosto evidente: in una delle scene è possibile osservare che gli fps passano da 1387 a 65 attivando il path tracing. Peraltro, il gioco è stato testato su una scheda video di fascia alta, la GeForce RTX 4080, top di gamma che si appresta ad essere rimpiazzata dalla nuova versione SUPER.

Non solo le prestazioni, anche il consumo energetico si pone in maniera differente, ma al rialzo: se di base non si superano i 180 W, l’attivazione del path tracing porta l’assorbimento a una media di 300 W. Fortunatamente, si tratta di una mod della community, il che vuol dire che c’è ampio margine di miglioramento per i modder esperti.

Peraltro, RTX Remix consente di integrare tutte le funzionalità del pacchetto RTX che include il DLSS, NVIDIA Reflex e IO. Insomma, una suite che offre miglioramenti sostanziali, ma consente di spingersi davvero in alto per sviluppare rimasterizzazioni quasi al pari di quelle ad hoc.

L’unico neo di questi add-on è che, non trattandosi di produzioni ufficiali, andranno integrati manualmente al gioco. In ogni caso, chi fosse interessato a provare il primo Max Payne nella sua rinnovata veste grafica, può effettuare il download della mod direttamente da ModDB a questo indirizzo.

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