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Ma quante volte un animale può sopravvivere alla clonazione? Nel caso dei topi è stato stabilito il limite ed è 58 generazioni

di webmaster | Mar 26, 2026 | Tecnologia


Clonare serialmente un animale, fin quando è possibile, ovvero fin quando gli animali nati da clonazione riescono a vivere. L’esperimento è quello portato avanti dal team di Teruhiko Wakayama della University of Yamanashi, che ha mostrato come, nel caso del topo, il numero limite sia pari a 58. Tante sono le generazioni in cui si può clonare lo stesso topo, anche se l’efficienza del processo comincia a diminuire ben prima. L’annuncio è avvenuto nei giorni scorsi con la pubblicazione ufficiale sulle pagine di Nature Communications.

Clonare un topolino di tre mesi a ripetizione

Quando si parla di clonazione pensare a Dolly, il primo mammifero clonato, è inevitabile. Avvenuta nell’ormai lontano 1997, da allora la clonazione ha quasi smesso di essere un affare puramente di ricerca (con tutti gli inevitabili interrogativi etici), finendo per diventare anche un’attività da business. Oggi esistono infatti aziende per la clonazione di animali domestici e persino di cammelli (per ragioni sempre commerciali, ma non solo). Ma dicevamo appunto quasi.

Nello specifico in questo caso, Wakayama e colleghi volevano capire se la clonazione fosse un metodo attraverso cui, chiaramente con intervento umano, si potesse mantenere in vita una specie. Scrivono infatti: “È rimasto a lungo incerto se i mammiferi, a differenza delle piante e di alcuni animali inferiori, potessero garantire la sopravvivenza della propria specie esclusivamente attraverso la riproduzione clonale”. Per rispondere alla domanda non rimaneva altro che clonare lo stesso animale – una topolina di tre mesi – di continuo, in modo seriale appunto. Negli anni avrebbero ottenuto circa 1200 topi clonati.

La tecnica utilizzare per clonare i topi per generazioni

La tecnica utilizzata è quella del trasferimento nucleare di cellule somatiche, la stessa che ha dato vita a Dolly. Funziona così: si elimina il nucleo da una cellula uovo e lo si sostituisce con un nucleo proveniente da una cellula somatica dell’animale che si vuole clonare. Successivamente gli embrioni clonati sono impiantati in una femmina che porta avanti la gravidanza. I ricercatori hanno clonato lo stesso animale per venti anni, ma non con lo stesso successo. Come raccontano, infatti, qualcosa comincia ad andare storto intorno alla venticinquesima generazione, quando cominciano ad accumularsi delle mutazioni importanti nel dna dei topi.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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