Candace Owens ha dedicato anni a costruirsi un pubblico tra i sostenitori del movimento Maga (Make America Great Again) nato intorno a Donald Trump con il suo sostegno al presidente statunitense. Di cui ora però chiede la rimozione.
Negli ultimi mesi, diverse figure mediatiche della destra americana come Owens hanno rotto con Trump su una serie di questioni, dagli Epstein files all’intervento dell’amministrazione in Venezuela. Ma oggi la frattura nella coalizione mediatica Maga sembra aver raggiunto il punto di non ritorno dopo che il presidente ha minacciato di annientare una “intera civiltà” in Iran.
La rivolta dei Maga sull’Iran
Martedì, Owens ha chiesto su X il ricorso al “25° emendamento” della costituzione americana, quello che disciplina la procedura per sollevare un presidente dall’incarico. “È un pazzo genocida. Il nostro Congresso e i nostri militari devono intervenire. Siamo oltre la follia“.
Owens è solo una delle numerose personalità mediatiche ultra-conservatrici a chiedere la rimozione di Trump in questi giorni. Anche l’ex deputata Repubblicana Marjorie Taylor Greene ha richiesto di invocare il 25° emendamento, definendo l’operato del presidente in Iran “malvagità e follia“. Lo stesso ha fatto il noto complottista di destra Alex Jones, in una recente puntata del suo programma InfoWars. La scorsa settimana, in un episodio del popolarissimo podcast di Joe Rogan, il comico Theo Von, che ha ospitato Trump nel suo show online nel 2024, ha definito gli Stati Uniti e Israele “terroristi del c***o”. “È una cosa ignobile a tutti i livelli“, ha commentato invece l’ex opinionista di Fox News Tucker Carlson durante il suo programma, parlando dei recenti post pubblicati da Trump sull’Iran sul suo social, Truth. “Mi manca Joe Biden”, ha addirittura scritto su X lo streamer misogino Sneako.
L’opposizione alla guerra in Iran da parte dei principali esponenti della destra ha ulteriormente frammentato la coalizione Maga nell’ecosistema mediatico. In quella che è sembrata una reazione diretta alla tendenza, una manciata di trumpiani ha chiesto al dipartimento di Giustizia di indagare sugli influencer americani che accettano in segreto denaro da paesi esteri. L’attivista conservatrice Laura Loomer ha definito i post di Owens “la più ovvia operazione di influenza straniera di sempre“, prima di sollecitare un’indagine. “Il dipartimento di Giustizia può indagare su di me quanto vuole, Larry: non troverà nulla“, ha scritto Candace Owens in risposta a Loomer.


