Una canzone dei Creedence Clearwater Revival racconta di una nave chiamata Mary che viaggia lungo il delta del Mississippi. Ora sappiamo che se un’imbarcazione simile fosse esistita su Marte circa 4 miliardi di anni fa, avrebbe potuto muoversi attraverso una rete di fiumi, ammirando la Terra e il Sole all’orizzonte.
Il delta nascosto di Marte
Un’analisi dei dati radar del rover Perseverance ha infatti rivelato che, a circa 35 metri di profondità sotto il cratere Jezero, si celano i resti di un antico delta marziano, dove un tempo scorreva acqua liquida. Le prime stime collocano la sua origine tra 4,2 e 3,7 miliardi di anni fa, un periodo in cui si ritiene che il pianeta rosso avesse acqua in superficie e un clima più caldo, con tanto di atmosfera e cicli idrologici attivi.
La scoperta ha colto di sorpresa i ricercatori. Il rover della Nasa era arrivato su Jezero per studiare un delta superficiale così evidente da essere distinguibile anche dall’orbita di Marte. Nessuno si aspettava di trovare le tracce di un delta ancora più antico poco sotto. Ma a quanto pare, in questa regione un fiume si è letteralmente sovrapposto a un altro corso d’acqua già estinto, come riporta lo studio pubblicato su Science Advances.
La formazione sepolta mostra caratteristiche tipiche dei delta di tipo Gilbert, che sulla Terra si creano quando un fiume sfocia in un corpo d’acqua profondo, come un lago, formando una serie di strati inclinati e orizzontali che possono conservarsi anche dopo la scomparsa dell’acqua. Sebbene ci fossero già indizi sulla presenza di un lago esteso in corrispondenza di Jezero, questo fossile di delta rafforza l’idea che Marte abbia avuto un sistema idrologico più complesso di quanto si pensasse.


