Mastodon, cos’è e come funziona il social alternativa a Twitter


Mastodon è un software di microblogging gratuito e open source con un’interfaccia simile a Twitter. E’ una piattaforma tedesca nata 6 anni fa, senza pubblicità e che vive grazie alle donazioni degli utenti. Ha registrato una nuova impennata di utenti dopo che Twitter è stato acquistato da Elon Musk: ha detto di avere ad oggi circa 4,5 milioni di utenti, 1,3 sarebbero quelli attivi, 70.000 si sarebbero aggiunti il giorno dopo il passaggio di proprietà. A idearlo è stato Eugen Rochko, ingegnere informatico tedesco, di origini russe ed ebraiche. Non ci sono restrizioni per quanto riguarda i post, a condizione che il post appropriato corrisponda a condizioni stabilite.

Come funziona

approfondimento

Su Mastodon non si twitta, ma si squitta in 500 caratteri. La prima cosa da fare è visitare il sito ufficiale, scegliere un nome utente e indicare indirizzo di posta elettronica e password. Sulla sinistra è presente il campo di testo per scrivere ciò che si desidera e poco sopra cercare persone e argomenti da seguire. Sono quasi 17.000 gli iscritti alla principale istanza italiana di Mastodon ovvero mastodon.uno.  

Mastodon e Twitter

Differenze? Anzitutto il numero di utenti, Twitter al momento ha 237 milioni di utenti attivi, 4,5 milioni per Mastodon, come detto. Si somigliano invece esteticamente, per i brevi post che possono essere rilanciati, come i retweet, si possono seguire i profili, ricambiare follow. Il software però è libero, non appartiene a nessuna grande big tech, ed è liberamente consultabile. Non ci sono algoritmi di raccomandazione che individuano le preferenze degli utenti per suggerirgli post o pubblicità. Ci sono anhe su Mastodon gli hashtag, con il simbolo del cancelletto, che diventano parole cliccabili e consentono una ricerca specifica grazie all’indicizzazione.



fonte : skytg24