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Da Wired.it :

Mancano ancora 5 mesi, metà anno scolastico, alla maturità 2024, e il ministero dell’Istruzione ha già pronte alcune modifiche per l’esame finale. Nulla di sostanziale, perché servirebbe un passaggio legislativo che non è nell’agenda del governo, ma alcune precisazioni rispetto ai requisiti di accesso, all’esame orale e alla seconda prova scritta. Ecco i punti fondamentali.

  1. I requisiti di ammissione
  2. Il ritocco dell’orale
  3. La seconda prova scritta
  4. La commissione
  5. Il punteggio
  6. Le date

I requisiti di ammissione

Oltre alla classica sufficienza in tutte le materie, quindi con un voto pari o superiore al 6 su 10, alle prove Invalsi di quinta superiore e alla frequenza di almeno il 75% delle ore totali, è molto probabile che ai maturandi verrà richiesto obbligatoriamente di aver svolto i Percorsi sulle competenze trasversali e l’orientamento (Pcto), cioè la vecchia alternanza scuolalavoro. Si tratta di almeno 90 ore di formazione extra-scolastica, per chi frequenta un liceo, 150 per gli istituti tecnici e 210 per gli istituti professionali.

Il ritocco dell’orale

Ospite al programma Rai Il rosso e il nero, il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha accennato a un ritocco del colloquio orale, che vorrebbe non fosse ridotto a una semplice “interrogazione”. Il ministro non ha spiegato dettagliatamente in cosa consisterà, ma l’obiettivo è di renderlo uno strumento “per capire cosa ha capito lo studente, se ha capito come fare collegamenti interdisciplinari, se ha assimilato le nozioni”.

Per fare chiarezza sulle dichiarazioni di Valditara e su come queste si tradurranno in una modifica dei sistemi del colloquio della maturità 2024, bisognerà però attendere l’ordinanza sulla maturità 2024, attesa per fine gennaio. In ogni caso, la sostanza dell’orale non sarà cambiata, verterà sempre su tutti gli argomenti trattati durante il corso di studi, compresa l’educazione civica e una relazione sui progetti Pcto svolti.

La seconda prova scritta

Anche in questo caso, non c’è ancora nulla di certo fino alla pubblicazione dell’ordinanza sulla maturità 2024, ma alcuni corsi di studi la seconda prova potrebbe riguardare due materie, a seconda di quali siano le più caratterizzanti dell’indirizzo. Al liceo scientifico, per esempio, potrebbero capitare sia matematica che fisica oppure al classico sia latino che greco.

La commissione

Non cambia nulla rispetto alla commissione esaminatrice, che sarà sempre composta da 3 docenti interni alla scuola, 3 esterni provenienti da altri istituti e 1 presidente esterno.

Il punteggio

Non cambia nemmeno il punteggio, sempre espresso in centesimi, con le prove valutate in ventesimi. Il resto deriva dai crediti accumulati durante l’ultimo triennio delle superiori, per un massimo di 40 punti. Per superare l’esame sarà necessario un minimo di 60 punti complessivi. Potranno ricevere fino a 5 punti bonus studenti e studentesse con un minimo di 30 crediti di partenza e che avranno accumulato almeno 50 punti durante le prove finali. Per la lode sono necessari almeno 60 punti tra scritto e orale e un punteggio di ammissione di 40.

Le date

Iniziamo invece a segnare in calendario le date degli esami di Stato. La prima prova di italiano è prevista per mercoledì 19 giugno 2024, composta da 7 tracce di cui 2 di analisi del testo, 3 argomentative e 2 di attualità. Il giorno successivo si terrà la seconda prova e a chiudere l’orale. Sosterranno una terza prova scritta solo studenti e studentesse delle sezioni Esabac e Esabac techno (il duplice diploma istituito nell’ambito della cooperazione educativa tra l’Italia e la Francia, grazie all’accordo tra i rispettivi ministeri dell’Istruzione sottoscritto il 24 febbraio 2009, con il quale la Francia e l’Italia promuovono nel loro sistema scolastico un percorso bilingue triennale del secondo ciclo di istruzione che permette di conseguire simultaneamente il diploma di esame di Stato e il Baccalauréat), dei percorsi a opzione internazionale delle scuole della Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e delle scuole con l’insegnamento della lingua slovena e bilingue sloveno/italiano del Friuli Venezia Giulia.



[Fonte Wired.it]